Sono ancora tantissimi i brindisini che hanno il cuore infranto per la perdita di Francesca, la “guerriera” che ha lottato fino all’ultimo, con tutte le sue forze, contro un male terribile e devastante. Suo fratello Simone ha pubblicato sulla pagina facebook “fino in fondo” un dialogo via whatsapp avvenuto con Francesca a fine novembre. Una bellissima prova d’amore tra fratelli brutalmente interrotta dal male. Eccolo:
“Su whatsapp abbiamo fatto una conversazione quando mi trovavo in Egitto per lavoro, ometterò qualche parte e mi limiterò a scrivere solo le parti salienti!
Io – ” NON TI ARRENDERE PERCHÉ TI VENGO A PRENDERE A SCHIAFFI”
Tu – ” te lo sto chiedendo vienimi a prendere a schiaffi”
Io – ” mi stai chiedendo di tornare?”
Tu – ” non dovrei lo so ed è egoista”
Io – “Non è questione di egoismo, se tu vuoi realmente che io torni me lo dici e farò il possibile per sbarcare e tornare”
Tu – “Io lo voglio realmente”
Ovviamente, io sono tornato per te! Non c’era neanche bisogno di dirlo, ed ovviamente ti ho fatto una sorpresa!
Tutto questo è accaduto giorno 30 novembre quando tu da sesto sei venuta qui in ambulanza.
Sei arrivata a Rimini intorno le 14 io intorno all’13.30 mi sono sbrigato a scappare via perché avevo preso appuntamento con un tatuatore, Davide, che ha fatto i salti mortali per infilarmi in quel buco e tatuarmi perché sapeva che questo tatuaggio era il regalo per il tuo compleanno che era stato il 18 novembre.
Sono arrivato in stazione, la macchina aveva la batteria a terra, non si accese, fermammo uno sconosciuto e ci facemmo accendere la macchina con i cavi, scappammo a casa, mi cambiai dopo 20 ore sveglio per il viaggio con 3000 scali, mi feci un panino e con il panino in bocca mi misi alla guida verso lo studio di tatuaggi, perché tu dopo poco arrivavi sotto casa.
C’abbiamo messo 4.5 ore per il tatuaggio e finalmente alle 9 di sera stanco morto sono arrivato a casa.
Ho aperto la porta, tu eri stesa sul divano, sei scoppiata a piangere nel vedermi ed io nel vedere te!
E ti ho detto:
“Hai visto che sono venuto a prenderti a schiaffi”
Abbiamo pianto un po’ e ci siamo tenuti stretti stretti!
Sono andato in bagno mi sono tolto la maglietta ho tolto la pellicola e sono venuto a mostrarti il tuo ritratto per quello che per me tu significhi!
Ti ho detto a gran voce: TU SEI LA MIA GUERRIERA E QUESTO L’HO FATTO PER FARTI CAPIRE QUANTO TU NON DEBBA MAI ARRENDERTI!
Abbiamo pianto di nuovo e ci siamo stretti ancora un po’!
Premetto che il tatuaggio sopra l’avevo fatto circa un anno fa ed il kanji, che non ricordo come si chiama significa “sorella maggiore” ( questo perché tu mi dicesti che volevi tatuarti, fratello minore). Il significato di quel tatuaggio era la tempesta con nuvole e onde con i raggi di sole dietro a significare la speranza!
Sai quanto per me i tatuaggi sono importanti! Ogni tatuaggio che ho ha un significato ben preciso!
Sono felice di averlo fatto prima di tutto questo, sono felice che tu l’abbia visto, che tu l’abbia accarezzato e abbia detto “cavolo ma sono proprio io”. Sono contento di averti dimostrato quanto tu sia “LA MIA GUERRIERA PERSONALE”
SONO CONTENTO DI AMARTI E DI AVERTI AMATO SEMPRE E DI ESSERE STATO QUELLA PERSONA CHE TI HA SEMPRE PRESO A SCHIAFFI EMOTIVI QUANDO TU HAI AVUTO BISOGNO DI ME!
Quando dico che ti porterò con me ovunque non parlo solo nel cuore e nella mente, tu sei impressa permanentemente sulla mia pelle e nella mia anima!
Ti ho sempre detto fino all’ultimo secondo che ti voglio bene più di ogni altra cosa!
Oggi sono qua a dirti che TI AMO!
Oggi l’abbraccio che più mi è mancato è stato il tuo!
Ma so benissimo che oggi i primi auguri sei stata tu a darmeli al mio risveglio!
CIAO PATATINA!