Il sopralluogo effettuato oggi dagli assessori Elmo e Antonucci a Tuturano rappresenta una tardiva ammissione di una realtà che il consigliere comunale Tondi denuncia da mesi: Tuturano è stata troppo a lungo ignorata dall’Amministrazione comunale di Brindisi.
Se oggi gli assessori hanno ritenuto necessario recarsi sul posto, significa che le criticità segnalate con forza dal consigliere Tondi non erano né strumentali né infondate, ma descrivevano fedelmente lo stato di abbandono in cui versa la frazione.
Per troppo tempo alle richieste dei cittadini e alle sollecitazioni istituzionali sono seguiti silenzi, rinvii e promesse. Oggi, invece, si scopre improvvisamente che i problemi esistono e meritano attenzione. Una presa d’atto che arriva con grave ritardo e che certifica l’atteggiamento di sostanziale indifferenza che il Comune di Brindisi ha riservato a Tuturano.
Il consigliere Tondi ha svolto il proprio ruolo con serietà e responsabilità, dando voce ai cittadini e portando all’attenzione del Consiglio comunale le numerose criticità che interessano la comunità. Anziché ascoltare quelle denunce e intervenire tempestivamente, l’Amministrazione ha preferito minimizzare, salvo poi essere costretta oggi a prendere atto della situazione. Questa è una delle ragioni che hanno spinto il consigliere Tondi di abbandonare Forza Italia per aderire a Futuro Nazionale.
I cittadini di Tuturano non hanno bisogno di passerelle istituzionali o sopralluoghi organizzati per recuperare il tempo perduto. Hanno bisogno di interventi concreti, risorse, manutenzione e di un’Amministrazione che consideri la frazione parte integrante della città e non una periferia da ricordare solo quando le proteste diventano impossibili da ignorare.
Il sopralluogo odierno non può rappresentare un punto di arrivo, ma solo l’inizio di un cambio di passo che i cittadini attendono da troppo tempo. Continueremo a vigilare affinché agli annunci seguano finalmente fatti concreti, perché Tuturano merita rispetto, attenzione e gli stessi diritti di ogni altro quartiere della città.
Il Gruppo consiliare di Futuro Nazionale