Il movimento No Tap di Brindisi scrive ai candidati sindaci di Brindisi: Riccardo Rossi, Massimo Ciullo, Roberto Cavalera, Gianluca Serra, Ferruccio di Noi, ai candidati sindaci di San Pietro Vernotico: Alessandra Cursi, Cinzia Carrisi, Salvatore Mariano, Pasquale Rizzo, ai candidati sindaci di Torchiarolo: Ruggero Blasi, Flavio Caretto, Luca Romano, e ai cittadini cittadini dei rispettivi comuni affinché prendano posizione sulla questione gasdotto.
“Il movimento NO TAP della provincia di Brindisi chiede pubblicamente ai candidati sindaci per l’elezioni amministrative di Brindisi, San Pietro Vernotico e Torchiarolo di prendere posizione sul gasdotto TAP/SNAM, che partendo da Melendugno, arriverà a Brindisi, in Contrada Matagiola, per l’interconnessione con la Rete Adriatica SNAM.
Ricordiamo che con delibera del Consiglio Comunale di Brindisi n.122 del 19/12/2013 si deliberava il «diniego assoluto circa la eventuale possibilità alternativa di passaggio del TAP attraverso il territorio brindisino».
Poi il Commissario Prefettizio di Brindisi, Santi Giuffrè, mediante la “delibera con i poteri del Consiglio Comunale” del 6.10.2017, ha fornito parere favorevole alla realizzazione del metanodotto TAP/SNAM che attraverserà anche le campagne di Brindisi, ribaltando il parere già espresso dal Consiglio Comunale del 2013 eletto democraticamente dai cittadini.
Anche i comuni di San Pietro Vernotico e Torchiarolo non sono stati in grado di discutere gli argomenti “TAP” e “interconnessione TAP/SNAM” nelle sedi istituzionali dei rispettivi Consigli Comunali poiché nel frattempo commissariati.
Per cui non si ha una visione di insieme derivante da una discussione organica e di confronto su tali argomenti in seno ai Consigli Comunali in quanto espressioni democratiche delle volontà dei cittadini.
Il Movimento NO TAP della provincia di Brindisi il 9 ottobre 2017 ha organizzato un sit in di protesta e tante altre iniziative, come la manifestazione del 16 dicembre 2017 a Brindisi, proprio per sollevare il fatto della inopportunità da parte dei Commissari Prefettizi di concedere autorizzazioni e pareri favorevoli perchè essi non rappresentavano le legittime istanze delle istituzioni democraticamente elette dai cittadini dei comuni interessati al passaggio del gasdotto.
Ma in questi ultimi mesi sono cambiati tanti scenari per il TAP che hanno fatto uscire allo scoperto tutte le contraddizioni di un progetto perfettamente inutile, calato dall’alto e imposto ai territori:
– dalle enormi difficoltà tecniche-progettuali che TAP sta incontrando relative alla realizzazione del pozzo di spinta per il famoso “microtunnel” nel “cantiere – non cantiere” di San Basilio a San Foca nella marina di Melendugno
– al sequestro da parte della Procura della Repubblica di Lecce dell’ area di cantiere TAP in località “Paesane” A Melendugno per gli ulivi eradicati a fine aprile oltre i termine consentito per legge e per altri reati ambientali a seguito l’esposto di 8 sindaci salentini e di alcuni parlamentari
– dal provvedimento inopportuno del Prefetto di Brindisi, pubblicato il 5 aprile 2018, per autorizzare l’accesso a SNAM ai fondi nei terreni brindisini coinvolti
– al decreto MISE del 21/05/2018 che a tempo scaduto autorizza l’interconnesione TAP-SNAM Melendugno – Brindisi per 55KM, senza peraltro specificare in cosa consista «l’ampliamento della centrale di interconnessione TAP/SNAM in Contrada Matagiola»
– dalle ultime dichiarazioni del Ministro per il Sud Barbara Lezzi: «TAP: Noi lo vogliamo chiudere, anche rapidamente. Stanno rovinando un territorio bellissimo.»
– alle ultime dichiarazioni del Governatore della Puglia Emiliano: «che il terminale del gasdotto della TAP andava realizzato a Brindisi e non a Melendugno».
Abbiamo letto le prime dichiarazioni di questi giorni, almeno dei candidati sindaci di Brindisi, espressisi in qualche modo tutti contrari a TAP.
Chiediamo però una posizione netta e chiara a tutti i candidati sindaci a Brindisi, di San Pietro Vernotico e di Torchiarolo attraverso l’impegno a deliberare, tra i primi atti dei rispettivi Consigli Comunali, un fermo NO al progetto TAP e il diniego assoluto circa il passaggio del gasdotto di interconnessione TAP/SNAM attraverso il territorio brindisino interessato per l’ eventuale alto rischio di incidente rilevante ad esso connesso in aggiunta agli altri altissimi rischi di incidenti rilevanti insiti nell’area industriale brindisina.
La realizzazione del gasdotto TAP/SNAM comporterebbe solo un aumento del rischio per la incolumità pubblica e per l’ ambiente in un territorio che ha già sacrificato troppo, in termini di salute e ambiente agli interessi strategici ed energetici nazionali: migliaia di morti nel Salento per inquinamento da fonti industriali testimoniati dall’indagine epidemiologica dello studio Forastiere. Tuttavia, per l’occasione, ci corre l’obbligo di segnalare l’assurda e inutile falsa propaganda da parte di qualcuno che vorrebbe l’utilizzo del gas di TAP per decarbonizzare Cerano.
Ebbene, questo qualcuno, non sa o meglio, fa finta di non sapere, che questa fantomatica riconversione a gas della centrale a carbone di Cerano comporterebbe una trasformazione radicale della tecnologia della centrale in tempi biblici con costi enormi per l’eventuale investimento che inevitabilmente si scaricherebbe sulla collettività.
In fine vogliamo ricordare che TAP è parte di un’opera faraonica lunga 4000 KM dal costo di 45 miliardi di euro che parte dall’Azerbaijan e attraversa Georgia, Turchia, Grecia, Albania, Italia fino all’hub del gas in Austria; il gas di TAP non porterà nessun beneficio economico al nostro territorio nè al nostro Paese anche per effetto di accordi internazionali che prevedono che non un solo metro cubo di questo gas resterà in Italia.
Per questi motivi abbiamo pensato di sollecitare i candidati sindaci di Brindisi, San Pietro Vernotico e Torchiarolo affinchè facciano pervenire pubblicamente le loro posizioni in merito al TAP”.
Movimento NO TAP della Provincia di Brindisi
NO TAP nè quì nè altrove