Gianluca Quarta: Le emissioni sonore riguardano anche la vita dei condomini

Sto seguendo con attenzione quello che sta accadendo nel centro cittadino per quanto riguarda le emissioni sonore.
Sono stato per anni anche un gestore di locali e ho affrontato la questione in maniera approfondita prima da esercente e poi anche da membro delle istituzioni.

Nell’ultimo periodo ho lanciato un esperimento già ampiamente testato e riuscito in molte capitali europee.
La diffusione musicale attraverso cuffie dà la possibilità agli avventori di ascoltare più generi musicali contemporaneamente e ai gestori di poter protrarre la serata, ripagandosi anche eventuali costi accessori, nel rispetto delle emissioni e soprattutto della quiete pubblica.
È un ottimo compromesso che consentirebbe a molti di risolvere il problema.

Ma c’è un’altra questione che l’amministrazione comunale deve necessariamente prendere di petto: quella delle emissioni sonore all’interno dei condomini.
Questa è una delle maggiori problematiche che, in veste di amministratore di condominio, insieme ai miei colleghi, siamo costretti ad affrontare quotidianamente senza di fatto poter dare quelle tutele che i nostri assistiti si aspettano.
Regolamentare con precisione gli orari di inizio dei cantieri e soprattutto delle emissioni, che quotidianamente in alcuni casi superano i limiti della normale tolleranza, sarebbe cosa buona e giusta da parte del Comune di Brindisi.

Oggi, di fatto, tutto questo non è possibile in quanto manca un regolamento chiaro che disciplini la materia.

Noi amministratori condominiali siamo costretti a barcamenarci, non potendo realmente aiutare coloro i quali spesso sono costretti a subire molestie dai propri vicini.

È arrivato il momento di mettere un punto fermo anche su questa questione.
Si prenda spunto da altre città italiane dove il problema è stato affrontato dalle amministrazioni, consentendo ai cittadini di avere regole chiare e agli amministratori di poter aiutare i propri condomini.

Dott. Gianluca Quarta

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