“I numeri della Fondazione Gimbe ci aiutano a fotografare gli sforzi enormi che la Puglia continua a fare per migliorare il suo servizio sanitario. Nel mezzo di un Mezzogiorno e un Centro Italia in gravissima difficoltà, la nostra Regione è l’unica adempiente e in ascesa in tutti e tre gli ambiti di valutazione (prevenzione, distrettuale e ospedaliera dove è addirittura nona in Italia). Un risultato che, da un lato, gratifica il lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni, ma che, dall’altro, evidenzia come il Sud Italia sia stato di fatto abbandonato dal Governo Nazionale.”
Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico, già Capo di gabinetto della presidenza della Regione Puglia.
“I dati sottolineano una tendenza: le Regioni che occupano le posizioni di classifica migliori, sono le stesse che hanno registrato disavanzi. Ergo: per migliorare le proprie performance, le Regioni devono spendere. C’è chi, come Lombardia e Veneto, riesce a ripianare il deficit col proprio gettito fiscale, e chi come la Puglia non ci riesce. Un concetto, questo, che la Presidente del Consiglio non ha affatto chiaro” – continua il dem. “La sanità o è pubblica o non è. Continueremo a lottare per questo, per non arrenderci all’idea di salute della destra, per la quale più guadagni, meglio puoi curarti. È necessario, inoltre, che la politica pugliese faccia fronte comune e non avalli l’idea di un destino ineluttabile che attende i cittadini della nostra regione. Ricercare l’efficienza, migliorare i servizi è fondamentale. Ma è altrettanto importante non cedere alla tentazione di dipingere ingiustamente la nostra sanità come allo sfascio. Spesso in questi ultimi mesi si è letto di chiusure, tagli, ridimensionamenti. La prospettiva politica di una regione che può e deve rivendicare gli sforzi fatti in questi anni, ci obbliga a difendere con ogni mezzo le prerogative dei nostri concittadini e degli operatori della sanità cui si deve, in larghissima parte, il merito dei risultati che Gimbe evidenzia.”