Gioia: “Presentata la decima edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, al centro pace, inclusione e dignità umana”

Il consigliere regionale Tommaso Gioia ha partecipato alla presentazione della Festival della Cooperazione Internazionale 2026, giunto alla decima edizione. 

La conferenza stampa si è svolta nel Palazzo del Consiglio regionale della Puglia su iniziativa dello stesso Gioia, convinto “della necessità di sostenere iniziative capaci di tenere insieme dimensione locale e internazionale”. 

“La Regione al fianco di chi costruisce solidarietà e inclusione – ha affermato il consigliere – continuando a stare al fianco di chi ogni giorno lavora per costruire solidarietà, inclusione e cittadinanza attiva. Così il Festival affronta questioni che riguardano direttamente il futuro delle nuove generazioni. In un tempo segnato da guerre, discriminazioni e nuove insicurezze, iniziative come questa acquistano un valore ancora maggiore: significa contrastare ciò che rischiamo di sottrarre alle future generazioni e rimettere al centro la persona e la dignità umana – ha fatto presente il consigliere Gioia”. 

Gioia ha richiamato anche il valore della rete costruita intorno alla manifestazione e la necessità di rafforzare ulteriormente il rapporto tra istituzioni, associazioni e realtà impegnate quotidianamente sui temi dei diritti e dell’inclusione.

Il Festival si svolgerà dal 5 all’11 ottobre, con al centro il tema “Civiltà dell’amore, civiltà della terra”, nel corso del quale si terranno  incontri tra cooperazione internazionale, disabilità, salute, demenze, diritti e cultura, coordinati dal medico psichiatra Franco Colizzi. L’iniziativa si inserisce anche nella Campagna nazionale per l’inclusione di AIFO, proponendo un programma articolato tra Ostuni, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana, Latiano e Lucera, con iniziative che intrecciano cooperazione internazionale, pace, disabilità, salute, demenze, diritti umani, cultura e partecipazione.

“Un’edizione che guarda alle grandi fratture del presente – ha evidenziato Gioia – guerre, disuguaglianze, esclusione sociale, fragilità, riduzione degli spazi della cooperazione internazionale – scegliendo di rispondere attraverso una rete di istituzioni, associazioni, organizzazioni del Terzo Settore, professionisti e comunità locali”. Alla presentazione ha partecipato anche la consigliera regionale Isabella Lettori, su invito del collega Gioia, condividendo anch’essa che serve “costruire e consolidare una rete provinciale tra istituzioni, Terzo Settore e servizi, indicandola come una delle condizioni necessarie perché la nuova normativa possa tradursi in percorsi realmente efficaci per le persone con disabilità”.

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