Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo, WWF: a Torre Guaceto raccolti 300 chili di rifiuti

L’8 luglio, in occasione della Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo, nell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto si è tenuto un grande momento di impegno e amore per la natura. Dalla spiaggia ai fondali, volontarie e volontari si sono uniti per un evento di pulizia e sensibilizzazione ambientale.

L’iniziativa, organizzata da WWF Italia e dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto nell’ambito del progetto ReMaRe – Recupero Marino e Costiero per Comunità Resilienti, ha visto la partecipazione delle Leghe Navali di Marina di Torre Santa Sabina, San Vito dei Normanni e Brindisi, e WWF Brindisi, insieme ai diving center La Boa e Scuba Family, impegnati nelle attività di individuazione e rimozione dei rifiuti sommersi.

L’azione ha coinvolto cittadini, associazioni, operatori del territorio e volontari accomunati dall’obiettivo di contribuire concretamente alla tutela del Mediterraneo, uno degli ecosistemi più ricchi di biodiversità, ma anche tra i più esposti all’impatto delle attività umane.

I risultati della pulizia
Nel corso dell’evento sono stati raccolti 300 chili di materiale, analizzati in questi ultimi due giorni. Testimonianza di come l’abbandono dei rifiuti e la dispersione della plastica continuino a rappresentare una delle principali minacce per gli ecosistemi marini e costieri.
Tra i rifiuti raccolti: boe, cassette di polistirolo e un fusto metallico. Durante la pulizia è stata anche liberata una tartaruga spiaggiata, soccorsa e curata dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto presso il proprio centro recupero tartarughe marine.
L’impegno di ogni singola persona fa la differenza nella protezione del mare. Giornate come questa dimostrano quanto sia importante unire istituzioni, associazioni, operatori e cittadini in un’azione concreta per la tutela del Mediterraneo.
La giornata di pulizia ha anche contribuito ad Adopt a Beach – Adotta una spiaggia, l’iniziativa nazionale promossa dal WWF e sostenuta da Mediafriends per coinvolgere cittadini e comunità nella tutela del mare e delle coste italiane. La campagna è promossa per tutta l’estate sui canali del Gruppo Mediaset e sui social con R101 come radio ufficiale dell’iniziativa.

La plastica sta soffocando il nostro mare
L’inquinamento da plastica sta soffocando gli ecosistemi, minacciando fauna, habitat e attività economiche legate al mare. Nel Mar Mediterraneo, culla di civiltà e straordinario patrimonio ambientale, la plastica rappresenta il 95% dei rifiuti in mare aperto, sui fondali e sulle spiagge. Ogni anno nel mondo vengono prodotte oltre 450 milioni di tonnellate di plastica, circa 8 milioni delle quali finiscono negli oceani, con effetti documentati su centinaia di specie marine.
Salvaguardare e rigenerare coste e mare significa proteggere gli ecosistemi e generare valore concreto per le comunità. Un beneficio che non riguarda soltanto il futuro, ma che produce effetti positivi già nel presente.

Il progetto ReMaRe
Il progetto ReMaRe – Recupero Marino e Costiero per Comunità Resilienti nasce proprio da questa visione: rigenerare habitat preziosi e vulnerabili dell’Adriatico meridionale, come le praterie di Posidonia oceanica, il coralligeno e le dune costiere, attraverso la collaborazione tra ricerca scientifica, istituzioni e comunità locali. Un percorso partecipato che punta a restituire salute al mare e nuove opportunità di sviluppo sostenibile ai territori che lo vivono ogni giorno.

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