Le spiagge libere e la natura della Puglia non si toccano. Domenica 28 giugno, a partire dalle ore 17:30, una passeggiata sarà il nostro gesto di protesta contro la svendita del territorio
L’iniziativa nasce per dire un “no” netto ai progetti di insediamenti turistici privati previsti sul litorale adriatico. Il rischio concreto è la recinzione di tratti di costa straordinari, pronti a trasformarsi in resort esclusivi per pochi paganti. Questa operazione minaccia due diritti fondamentali:
- La tutela dell’ambiente, con la distruzione di un ecosistema costiero fragile e ricco di biodiversità.
- Il libero accesso al mare, che deve restare un bene comune di tutti i cittadini.
La minaccia non è locale: la Puglia, insieme a Sicilia, Sardegna e Albania, è nel mirino di una speculazione edilizia che calpesta le comunità e la sostenibilità in nome del profitto.
Una grande alleanza per il territorio
La protesta ha raccolto l’adesione di una vastissima rete di associazioni regionali e nazionali, unite per difendere l’identità del territorio.
La cittadinanza è invitata a partecipare per difendere un patrimonio a rischio.
- Data e ora: Domenica 28 giugno, ore 17:30.
- Punto di ritrovo: Parcheggio di Creta Rossa (accessibile dalla complanare mare della SS 379 Bari-Lecce, superata la Masseria Mogale).
- Itinerario: Camminata a piedi lungo la Via del Procaccia fino alla spiaggia di Lamasanta (Costa Merlata), per osservare da vicino la zona umida e il bosco retrostante che rischiano di scomparire.
Pro Loco di Martina Franca e dal Libero Comitato per la salvaguardia della costa di Ostuni, Legambiente Puglia, Italia Nostra presidenza Puglia, WWF Brindisi, WWF Trulli e Gravine, Archeoplastica, Ape Appulo-Lucana, Cicloamici FIAB Mesagne Aps, GEOS Ostuni, Il borgOstuni, Laudato sì Ostuni, Lu Scupariedde di Ostuni, Pangea di Martina Franca, Pro Loco Locorotondo, Pro Loco Ostuni, Slow Food Martina Franca e Crispiano, Terra Terra, Urbieterre e la Giunta Esecutiva del Forum della società civile di Ostuni”