Futuro Nazionale lo dice senza giri di parole: chi oggi promette voli commerciali di linea passeggeri a Grottaglie sa di mentire.
E lo sa per tre motivi che sono scritti nero su bianco nel Piano Nazionale Aeroporti 2026-2035 appena presentato da ENAC.
Primo:l’Italia non ragiona più per 41 aeroporti in concorrenza, ma per 13 sistemi aeroportuali integrati. Il modello è quello pugliese: Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie in rete, non uno contro l’altro. Chi promette nuove tratte a Grottaglie sta dicendo l’esatto contrario di quello che dice il Piano.
Secondo: Grottaglie ha una specializzazione chiara e strategica, decisa da ENAC e ASI. Non è passeggeri. È cargo, aviazione industriale, test bed e unico spazioporto nazionale designato per i voli suborbitali. È la sua forza. Trasformarlo in un finto aeroporto di linea significa ucciderlo.
Terzo: ENAC difficilmente darà i diritti di traffico di linea a uno scalo a 70 km da Bari e a 60 km da Brindisi, senza bacino di utenza, senza terminal, senza ENAV che possa gestire tre avvicinamenti commerciali sovrapposti. Lo sanno tutti gli addetti ai lavori.
Allora perché questi annunci? Perché la politica degli annunci costa zero, prende qualche titolo sui giornali locali e alimenta una guerra tra poveri: Taranto contro Brindisi, Brindisi contro Bari. Una guerra artificiale che indebolisce l’unico modello aeroportuale che funziona in Italia.
È una propaganda cinica. Si illudono i cittadini di Taranto con voli che non partiranno mai, si mettono in ansia i lavoratori di Brindisi e Bari, e si distoglie l’attenzione da quello che Grottaglie dovrebbe diventare davvero.
E qui emerge, stranamente o stupidamente, la cosa più grave: nessuno rivendica per Grottaglie l’unica vera grande opportunità industriale già concreta.
Parliamo dell’insediamento produttivo di WindRunner, il gigantesco aereo da trasporto della Società USA Radia.
Uno stabilimento che a regime avrebbe 2.500 dipendenti diretti e più di altri 2.500 nell’indotto tra Puglia e Campania. Da ricordare poi la durata incredibile di questo programma, sicuramente più di 30 anni, sulla base della media dei programmi aeronautici. Peraltro questo investimento, a maggior ragione se realizzato in partnership fra Leonardo e Radia, rafforzerebbe di molto gli stabilimenti di Leonardo a Brindisi e Grottaglie.
Questo è il futuro che ci serve: hub cargo per l’intermodalità jonica, polo aerospaziale con Leonardo e ASI, piattaforma per droni e spazio, fabbrica del più grande aereo da trasporto del mondo. Non un volo low-cost inventato per un comunicato stampa.
Futuro Nazionale chiede al Presidente di Aeroporti di Puglia ed a ENAC che dicano pubblicamente e una volta per tutte che Grottaglie non potrà avere voli di linea passeggeri come chiaramente riportato nel Piano Nazionale Aeroporti 2026-2035 e qualora la Regione Puglia dovesse emanare il bando, Futuro Nazionale si attiverà per impugnarlo in tutte le sedi competenti.
Futuro Nazionale invita il Presidente De Caro a smetterla di sperperare risorse pubbliche finanziando studi di fattibilità per rotte commerciali inesistenti e a investire le risorse versando i cinque milioni di euro, di competenza regionale, per attivare la continuità territoriale.
La Puglia non ha bisogno di tre aeroporti che si contendono il bacino di utenza con inevitabili ripercussioni occupazionali. Ha bisogno di un sistema che funziona: Bari e Brindisi per i passeggeri, Grottaglie per il futuro. Chi dice il contrario non sta aiutando Taranto. La sta prendendo in giro.
Gruppo consiliare di Futuro Nazionale Brindisi
Nicola Di Donna
Cesare Mevoli
Luca Tondi