Huvepharma acquista EuroApi – Perrucci (Uiltec): priorità a tutele occupazionali e nuovi investimenti

Il Gruppo Huvepharma sarà il nuovo proprietario dello Stabilimento EuroApi di Brindisi. In settimana un incontro fra rappresentanti di EuroApi e vertici Huvepharma ha ufficializzato la firma dell’accordo per la cessione del sito.

La nuova proprietà ha credenziali industriali solide, con capitale privato internazionale. Le attività produttive del Gruppo si concentrano prevalentemente nel settore farmaceutico umano e veterinario.

Il Piano di Rilancio per lo Stabilimento di Brindisi, prospettato nel corso dell’incontro, sembra avere buoni presupposti: valorizzazione delle competenze professionali, integrazione delle attività esistenti con nuove produzioni – in particolare nel settore dei nutraceutici e delle proteine fermentative – e focus sulla valorizzazione della capacità tecnologica degli impianti brindisini per servire mercati in espansione.

Incoraggianti anche le dichiarazioni sugli investimenti a breve e medio termine: l’Azienda intende investire a Brindisi per ammodernare gli impianti e completare le attività di “remediatio” e successivamente introdurre nuove linee produttive per raggiungere la piena capacità operativa nel medio periodo.

Sul piano occupazionale l’Azienda assicura che saranno mantenuti i diritti acquisiti da tutti i lavoratori diretti. Confidiamo che la stessa sensibilità venga riservata anche ai 25 lavoratori interinali che al momento non sono collocati nei processi produttivi e sono senza occupazione.

Sul versante amministrativo sono stati avviati confronti con le Istituzioni Locali per risolvere le diverse pendenze amministrative che hanno finora rallentato l’operatività del sito.

La notizia della ufficiale acquisizione dello Stabilimento brindisino da parte di un nuovo player industriale vede la UILTEC cautamente ottimista, anche in considerazione degli annunciati investimenti sugli impianti e l’attenzione alla tutela del lavoro.

Tuttavia siamo soliti attendere e rivendicare fatti ed atti concreti. La nostra attenzione sul futuro del Sito rimane massima: al termine delle operazioni di cessione il Sindacato avvierà prontamente un serrato confronto con la nuova proprietà per analizzare nel merito il Piano Industriale e definire in che modo verrà gestita la fase transitoria nella tutela dell’occupazione e delle professionalità presenti.

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