I COBAS: STATO DI AGITAZIONE DEI DIPENDENTI DELLA TDE CLEAN ALL’INTERNO DELLA JINDAL

Il Sindacato Cobas ha dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori TDE Clean,ditta che si occupa all’interno dello stabilimento Jindal Brindisi di pulizie e logistica, per l’ingiusto licenziamento di un dipendente .

Il  dipendente ha gia’ impugnato il licenziamento attraverso l’avvocato ; questi  ha scritto    alla TDE che il dipendente  non ha  mai ricevuto la raccomandata contenente il licenziamento  speditagli ad Agosto e ritornata in azienda a Novembre e che le motivazioni sono completamente false.

Nella serata di ieri, Mercoledì 23 Novembre, durante un incontro con la azienda programmato da tempo il Cobas  ha posto il problema del licenziamento.

Il Cobas ha chiesto una gentilezza alla azienda che è quella di annullare il licenziamento e di dare la possibilità al dipendente di dare le proprie giustificazioni.

Si tratta solo di  inserire la moviola ripartendo dalla consegna della lettera aziendale mai ricevuta ad Agosto ,così  poter dare democraticamente le proprie giustificazioni negate di fatto.

Poi l’azienda può decidere quali azioni promuovere nei confronti del dipendente; ma abbiamo ricevuto un netto rifiuto che ci sta costringendo ad assumere iniziative di forte protesta.

Questo gravissimo episodio del licenziamento si inserisce in uno scontro con l’azienda che dura da mesi a causa di contratti interni tesi a dividere i lavoratori , di  aspetti salariali non rispettati,  di assunzioni abbastanza discussi che impediscono a dipendenti part time di arrivare al tempo pieno,  così come prevede la legge.

Abbiamo intravisto anche un  possibile caporalato industriale che vede i lavoratori TDE inseriti pienamente nel processo produttivo dello stabilimento.

I lavoratori TDE prendono ordini da trenta anni da dipendenti oggi Jindal ieri dai proprietari precedenti  , ma pagati da fame.

Tutto questo avviene in uno stabilimento che sta ricevendo decine di milioni di euro dalla Regione Puglia per uno sviluppo aziendale che prevede l’assunzione di 20 persone.

Denunceremo al Presidente Emiliano che verrà a Brindisi nei prossimi giorni che il lavoro che si svolge nello stabilimento Jindal e’ lavoro malato , non lavoro sano.

Il dipendente ha gia’ ricevuto la solidarietà di organizzazioni sindacali presenti all’interno dello stabilimento che sono pronti a denunciare il clima di paura che si vuole costruire; sembra di essere tornati indietro di 100 anni.

Il Sindacato Cobas condurra’ questa battaglia di civilta’ fino in fondo e non ci sara’ niente che ci potrà fermare.

Per il Cobas Roberto Aprile

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