Il 25 aprile manifestazione da piazza Crispi dei “partigiani della pace”

I partigiani volevano la pace. Con il governo Meloni che ci trascina in guerra, l’Italia di oggi va nella direzione opposta. In questo contesto, il 25 aprile arriva in uno scenario di crisi internazionale, fomentato dalla corsa al riarmo e dalla tendenza sempre più concreta alla guerra generalizzata. Il nostro Governo è complice dell’acuirsi delle tensioni inter-imperialiste attraverso l’imposizione di un’economia di guerra che da un lato verrà finanziata tramite i tagli alla spesa sociale, mentre dall’altro verrà sostenuta tramite un debito pubblico che, come al solito, verrà scaricato sulle spalle dei lavoratori e lavoratrici.

Il Giorno della Liberazione, scenderemo in piazza a Brindisi, così come nel resto d’Italia, tenendo alta la bandiera della Resistenza e facendo nostri i suoi valori, perché l’Italia della guerra imperialista, della complicità nel genocidio del popolo palestinese, dei manganelli su lavoratori e studenti, non è l’Italia per cui hanno lottato e sono morti partigiani come Vincenzo Gigante, operaio e dirigente comunista brindisino, trucidato dai nazifascisti nel 1944. Essere partigiani oggi significa lottare per quegli ideali che hanno spinto migliaia di giovani a imbracciare le armi contro le barbarie del regime nazifascista e del capitalismo, per la pace tra i popoli e per una società più giusta e senza sfruttamento.

Questo 25 aprile ci riuniamo a Piazza Francesco Crispi alle ore 10:00 per partire in corteo e attraversare la nostra città. Oggi come allora, possiamo ancora essere partigiani della pace.

Fronte della Gioventù Comunista – Brindisi

Comitato contro il genocidio del popolo palestinese, contro il riarmo, per la pace – Brindisi

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