Il clamore per la rapina in banca con ostaggi a Napoli e il silenzio per il colpo del secolo di Brindisi…

La rapina portata a termine nella filiale di un istituto bancario di Napoli farà parlare per lungo tempo. Il tutto, sia per le modalità (attraversamento delle fogne, maschere sullo stile della “Casa di carta”) che per i tanti clienti che sono stati tenuti in ostaggio e che hanno rischiato davvero tanto. Ne ha parlato anche la stampa straniera, a dimostrazione del clamore suscitato dall’accaduto. Dei rapinatori, ovviamente, al momento non c’è nessuna traccia.

A Brindisi, sia pure con modalità differenti, agli inizi di settembre dello scorso anno è accaduto qualcosa di altrettanto clamoroso. Il saccheggio di decine e decine di cassette di sicurezza della filiale di corso Garibaldi dell’Unicredit (approfittando del baccano della festa patronale). Anche in quel caso ne parlò molto la stampa. Un interesse durato qualche giorno e poi tutto è piombato nel silenzio. Eppure stiamo parlando di un colpo milionario e dei danni subiti da tanti titolari di cassette di sicurezza che – nonostante l’assicurazione – sono riusciti a recuperare solo una parte dei propri averi.

Sta di fatto che gli autori, al momento, non ci sembra che siano stati individuati. Un silenzio stranissimo, agevolato dal fatto che forse chi ha perso di più in quelle cassette non ha la possibilità di parlare perché potrebbe trattarsi di beni non dichiarati (e quindi non rimborsabili dall’assicurazione).

L’unico segnale ancora presente di quel colpo milionario è la presenza di guardie giurate. Come dire, insomma, che si è deciso di chiudere la stalla quando i buoi erano già tutti scappati…

Condividi questo articolo:
Share on facebook
Share on twitter
Share on telegram
Share on whatsapp

what you need to know

in your inbox every morning