La misura è colma. Di fronte alla gravissima decisione del Direttore del 118, Dott. Leone, di demansionare gli infermieri al ruolo di soccorritori pur di mantenere aperta una postazione del 118 a Brindisi, la UIL FP Brindisi proclama con effetto immediato lo stato di agitazione.
Avevamo già lanciato l’allarme in tempi non sospetti, ma non siamo stati ascoltati. Non resteremo impassibili davanti a direttive che calpestano la dignità professionale del personale sanitario e mettono a repentaglio l’intero sistema di emergenza-urgenza territoriale. È inaccettabile e pericoloso che, su un intervento critico e tempo-dipendente come un “codice rosso”, la centrale debba inviare un equipaggio composto unicamente da un autista soccorritore e un infermiere, quest’ultimo costretto a sopperire a carenze strutturali svolgendo mansioni inferiori a quelle previste dal proprio profilo.
Tale condotta gestionale configura plurime e gravi violazioni:
Demansionamento Illecito: Si opera in palese violazione dell’Art. 2103 del Codice Civile, che sancisce il divieto di adibire il lavoratore a mansioni inferiori rispetto a quelle per cui è stato assunto, ledendone la professionalità.
La Sicurezza sul Lavoro: Viene violato il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro). Costringere il personale a operare in sottodimensionamento cronico espone i lavoratori a rischi altissimi in termini di stress lavoro-correlato, infortuni e burnout gestionale.
Sicurezza del Paziente (Rischio Clinico): La mancata garanzia degli standard minimi operativi inficia i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Un soccorso non adeguatamente strutturato su un codice rosso si traduce in un rischio diretto e potenziale per la sopravvivenza del cittadino.
Il Collasso del Pronto Soccorso: Carenze, Fughe e Medici a Gettone
A questo quadro già drammatico del soccorso pre-ospedaliero si aggiunge la conclamata carenza di medici in Pronto Soccorso, un problema noto da anni. Assistiamo alla pubblicazione di bandi di concorso pubblicati periodicamente che vanno inesorabilmente deserti.
E quando si riesce ad assumere qualche unità, assistiamo alla fuga immediata con richieste di mobilità verso altre ASL.
Pur riconoscendo che si tratta di un’emergenza di carattere nazionale e regionale, non possiamo accettare le “soluzioni” disperate messe in campo:
Si attinge ormai regolarmente dai reparti, impiegando medici le cui specializzazioni nulla hanno a che vedere con l’emergenza-urgenza.
Il clamore di questi giorni è rappresentato dall’impiego di medici pensionati che rientrano in Pronto Soccorso come “gettonisti” anche con età avanzata.
Di questo passo, state tranquilli: la soluzione definitiva a tutti i problemi sarà che, tra poco, le ambulanze non arriveranno proprio più in Pronto Soccorso.
IL TERRITORIO BRINDISINO È ABBANDONATA AL PROPRIO DESTINO.
La UIL FP Brindisi annuncia che avvierà da subito, tramite il proprio ufficio legale, una vertenza formale per demansionamento a tutela del personale infermieristico coinvolto. Qualora i tribunali dovessero condannare la ASL di Brindisi al risarcimento dei danni subiti dai lavoratori, sarà nostra premura richiedere l’immediato intervento della Corte dei Conti per accertare il danno erariale a carico di chi ha emanato tali disposizioni organizzative.
La Richiesta alla Regione: Sblocco delle Sostituzioni Sanitaservice
Sia chiaro un punto: la UIL FP non chiede incontri istituzionali o tavoli di conciliazione. Pretendiamo atti concreti.
Ci rivolgiamo direttamente alla Regione Puglia, unico organo che può autorizzare, affinché si proceda senza ulteriori indugi a sbloccare le assunzioni per la sostituzione del personale di Sanitaservice impegnato nel servizio 118 e servizi già sotto organico per assenze lunghe.
È fondamentale ricordare che questi posti e le relative coperture sono già finanziati e stanziati a bilancio.
La mancata sostituzione del personale, unita all’erogazione di servizi al ribasso, configura nei fatti un indebito arricchimento da parte della ASL e della Sanitaservice. Si stanno trattenendo e risparmiando risorse economiche già destinate ai servizi e ai lavoratori, coprendo i buchi di bilancio sulla pelle dei pazienti e sulle spalle dei professionisti della salute.
Hai vari politici che proclamano sopralluoghi e compravendita di poltrone, vogliamo solo ricordare, queste sono le emergenze che il territorio sta reclamando.
La UIL FP Brindisi andrà avanti fino in fondo per ristabilire la legalità e la sicurezza nel sistema sanitario brindisino.
Segreteria Territoriale UIL FP Brindisi