Presso la Sala della Colonna di Palazzo Granafei Nervegna, Brindisi, si è tenuto un incontro sul tema:”La cultura può fare la pace, o solo immaginarla?”, uno dei momenti centrali della Rassegna “Brindisi Porto di Pace, la città ascolta”, promossa dal Comune di Brindisi e dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi nell’ambito delle iniziative per Brindisi Capitale della Cultura di Puglia 2026. Un incontro realizzato in stretta collaborazione con il Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite (UNGSC) di Brindisi, che ha visto protagonisti il Sindaco Giuseppe Marchionna e Anton Antchev, Direttore dell’UNGSC di Brindisi. Una data importante per l’ONU (Giornata delle Nazioni Unite), proprio il 24 ottobre di ogni anno e, quest’anno si celebra l’81esimo anniversario dell’entrata in vigore della Carta delle Nazioni Unite. Il dibattito è stato incentrato sul pensiero culturale e la possibilità che possa trasformarsi in un’azione diplomatica concreta, capace di incidere sui processi di pacificazione e non soltanto destinato a rimanere una suggestione. L’intervento di Anton Antchev, in inglese, si è avvalso della traduzione simultanea della dott.ssa Maria D’Aprile. Chris Torch, Presidente della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, ha evidenziato l’importanza di un incontro alla ricerca della possibile pace con relatori che hanno focalizzato tematiche importanti. È stata ribadita la posizione strategica di Brindisi, riconosciuta come porto di pace dall’UNESCO, e al Sindaco Marchionna è stato chiesto di narrare l’esodo albanese che evidenziò la grande propensione all’accoglienza del Popolo brindisino. Il Sindaco, Sindaco anche nel 1991, ha ripercorso quei giorni in cui aveva dovuto prendere velocemente decisioni importanti ed è rimasta impressa nella memoria la sua famosa frase:”non abbiate paura, hanno solo fame e freddo”. Importante il ruolo delle casalinghe che si misero subito all’opera per dare un po’ di conforto alle migliaia di albanesi che avevano “invaso” la città. È stato mostrato il libro “Diario dall’inferno di Brindisi”, espressamente voluto dal Sindaco Mennitti, che riporta, anche, articoli degli inviati nazionali e internazionali che parteciparono al racconto di ciò che stava avvenendo. È intervenuto il grande Eugenio Barba che ha parlato di guerra. Un incontro seguito con molto interesse dai partecipanti e la consapevolezza che, effettivamente, la cultura può e deve fare la pace. Anna Consales