LA MAMMA DI UN BAMBINO AUTISTICO: “GRAZIE PER LA SOLIDARIETÀ ESPRESSA COL TUFFO DI CAPODANNO”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente, la lettera di un genitore dell’associazione “Il bene che ti voglio”, beneficiaria quest’anno delle donazioni del tuffo di Capodanno.

“Sono uno dei genitori dell’ Associazione beneficiaria della raccolti fondi che si è potuta realizzare con l’evento ormai noto per Brindisi come “Il Tuffo di Capodanno” che da ben Nove Edizioni svolge questo Evento per devolvere l’intero ricavato in beneficienza. Gesto a dir poco lodevole che ogni anno si rinnova con grande entusiasmo, spirito di iniziativa e solidarietà da parte di tanti brindisini e non. Il fatto che tale manifestazione anno dopo anno conta sempre più partecipanti tra i tuffatori e persone che anche con un gesto di solidarietà condividono le finalità per cui l’evento si svolge, dimostra che i brindisini in qualche modo sono vicini ai concittadini meno fortunati e questa è una cosa estremamente importante.Quest’ anno in particolare il ricavato è stato devoluto per la realizzazione di progetti a favore di bambini e ragazzi affetti da Autismo.Sono genitore di un bimbo affetto da Autismo e posso solo dire Grazie a questa iniziativa, agli organizzatori che hanno impiegato tempo, energie per realizzare tutto ciò e che con i loro sorrisi e la loro allegria in questa giornata hanno fatto sentire noi famiglie di bambini affetti da Autismo ….meno sole!!! Purtroppo non tutti sanno quanto la nostra  città sia ancora carente di servizi da offrire ai nostri Figli, e quanti sacrifici noi genitori facciamo per assicurare Loro terapie adeguate . Questo purtroppo non lo puo sapere chi non vive il problema o chi non ha neppure idea di quanti bambini affetti da Autismo conti Brindisi e la sua provincia e auguro a tutte queste persone di non vivere mai personalmente il problema perché vi assicuro non è battaglia facile da combattere , ma ormai anche se non tocca personalmente un bimbo affetto da autismo può essere compagno di scuola di vostro figlio, un vicino di casa , un nipote o un parente. Personalmente è stata per me una gioia e un’emozione indescrivibile , vedere oggi  tanta gente che ha fatto quel Tuffo pensando ai nostri Figli Speciali e quindi al motivo per cui erano lì Tutti Insieme. Ognuna di quelle persone con il suo gesto, non mi riferisco al contributo in denaro , ma  a quel Tuffo, ha dimostrato di essere solidale verso il nostro problema , ha dimostrato vicinanza , comprensione e sicuramente guarderà d’ora in avanti i nostri Figli con occhi ancora più amorevoli , speranzosi e fiduciosi.Forse tra l’ora c’era qualcuno che non conosce cosa sia l’Autismo ma da oggi sicuramente tutti i partecipanti al Tuffo  sanno che a Brindisi tanti bambini ne sono affetti e che c’è tanto da fare affinchè siano accolti dalla stessa collettività , si impari a conoscerli e si possa dar Loro un futuro più dignitoso e sereno anche con la collaborazione di Tutti e con un gesto di solidarietà come quello di oggi”.

Anna Carrieri

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