“La Riforma della disabilità, sperimentazione ed attuazione”,l’assessore Saponaro: “Prioritario garantire le risorse”

La difficoltà di reperire risorse e la richiesta esplicita, che i Comuni e gli Ambiti non siano lasciati soli, ma si faccia in modo che abbiano la forza e la capacità di poter operare, sono stati i temi conclusivi del contributo di riflessione, offerto dall’assessore ai Servizi sociali del Comune di Brindisi, Ercole Saponaro, intervenuto all’incontro sul tema “La Riforma della disabilità, sperimentazione ed attuazione”, organizzato dalle Associazioni del territorio di Brindisi e svoltosi oggi pomeriggio, martedì 22 settembre, nella sala convegni della direzione generale Asl.

“La riforma della disabilità è sicuramente un fatto importante e che abbraccia tanti settori, dalla scuola allo sport alla possibilità di una inclusione sociale sempre maggiore, agevolando anche un percorso lavorativo – ha osservato Saponaro -, ma il vero problema è l’affanno dei Comuni e, parlo per Brindisi, l’onere nell’impegnare davvero tante risorse, proprio per abbracciare un po’ tutti i campi, senza far mancare quel supporto di accompagnamento e tutela alle persone fragili”.

Saponaro ha ricordato che “Brindisi è il Comune pugliese, che investe di più sull’integrazione scolastica, dove manteniamo lo standard di assistenza il più alto in Puglia. Non facciamo quindi mancare nulla ai ragazzi – ha aggiunto – e tuteliamo anche le lavoratrici, ma questa riforma che sicuramente è importante, per poter camminare, per poter essere efficiente, ha bisogno di risorse economiche”.

Queste osservazioni per ricordare che “per tale riforma, al nostro ambito consortile di Brindisi e San Vito dei Normanni, è stato concesso un finanziamento di 42mila euro e per ribadire – ha aggiunto l’assessore Saponaro – che l’aspetto economico non va trascurato, proprio perché i Comuni molte volte sono lasciati soli, con il rischio di consegnare solo ai documenti tutta la progettualità”. “I Comuni hanno bisogno davvero di un supporto economico forte dalla Regione Puglia e dal Governo, perché per garantire un dignitoso servizio, che venga incontro alle tante fragilità servono risorse economiche e quando si parla di inclusione – ha concluso sul punto -, questa non può essere una cosa da conquistare, ma dovrebbe essere all’ordine del giorno, trasformando le fragilità in un’opportunità per tutti, perché così si mettono a frutto quelle qualità che molte volte non riusciamo a valorizzare”.

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