Leonardo, Lettori (PD): “Rammarico per l’assenza dell’azienda. Su Grottaglie e Foggia serve un piano industriale trasparente, non operazioni al buio”

“Esprimo un sentito ringraziamento al collega Mino Borraccino per aver promosso questa audizione e per la costante attenzione che riserva a una vertenza così centrale per la Puglia. La seduta di oggi è stata un momento di confronto prezioso, sebbene parziale a causa della mancata partecipazione dei vertici di Leonardo”. Lo dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico, Isabella Lettori, a margine dei lavori della Sesta Commissione sulla situazione della divisione Aerostrutture.
“Nonostante la nota inviata dall’azienda, non possiamo non rilevare con rammarico come la sua assenza sottragga risposte attese da tempo. In una fase così delicata, il dialogo diretto tra istituzioni, parti sociali e management è l’unica via per dissipare le nubi sul futuro degli stabilimenti di Grottaglie e Foggia. Parliamo di realtà che coinvolgono migliaia di lavoratori provenienti non solo dalle province sede di impianto, ma anche da territori limitrofi come quello di Brindisi, che vanta una storica e qualificata presenza nel sito tarantino”.

Al centro delle preoccupazioni, la possibile cessione di quote a un fondo di investimento estero: “Condivido le perplessità dei sindacati e la cautela dell’assessore allo Sviluppo Economico Eugenio Di Sciascio. Come giustamente ribadito dall’assessore, è indispensabile ‘vedere le carte’ e agire con estrema vigilanza. Gli stabilimenti pugliesi sono stati costruiti con il contributo determinante della Regione e dei contribuenti: non possiamo accettare che asset strategici e in crescita vengano gestiti con logiche puramente finanziarie e speculative, con il rischio di un progressivo svuotamento del know-how a favore di terzi”.
“A Foggia occorre un rilancio dell’asset civile con nuovi prodotti di proprietà, così come a Grottaglie è necessario consolidare e diversificare la produzione. La Puglia – continua Lettori – non può permettersi il rischio di una lenta delocalizzazione o di un declassamento a meri poli logistici. Leonardo deve restare il perno industriale di questo territorio, garantendo che la ricerca, la progettazione e la produzione restino ben salde nel Mezzogiorno”.
“Sosteniamo con forza il percorso intrapreso dall’Assessorato e dalla Task Force regionale. Continueremo a vigilare affinché ogni scelta societaria sia trasparente e orientata alla salvaguardia dei livelli occupazionali e della nostra eccellenza tecnologica. Il Sud e la Puglia meritano rispetto e certezze industriali,” conclude Isabella Lettori.

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