LICCHELLO: BISOGNA LAVORARE PER COSTRUIRE IL CAMBIAMENTO

Il mondo del lavoro sta subendo un cambiamento su scala globale: da un lato stiamo assistendo alla nascita di nuove professioni, dall’altro tante stanno scomparendo o diventando obsolete.
Quali saranno le nuove professioni che saranno costretti a svolgere i ragazzi che oggi vanno a scuola?
Certo è difficile dire come si evolverà in futuro il mercato del lavoro perché nel breve periodo sarà condizionato da quanto è successo in questi ultimi anni.
Ci sono temi importanti che alcune aziende saranno costrette ad affrontare nel prossimo futuro: temi sui nuovi lavori (vedi nuove tecnologie), nuovi modelli di organizzazione del lavoro (Covid insegna), quelli di nuovi sistemi di remunerazione Welfare.
Ulteriore tema importante è quello del ricambio generazionale, perché molte aziende hanno ormai un’età molto alta dei dipendenti e quindi la necessità di costruire il ricambio, così come su quelli della sostenibilità, della salute e della privacy.
Se ieri lavorare significava portare a casa la pagnotta, domani dovrà significare garanzia e stabilità.
È visibile la crisi, si tocca con le mani, abbiamo perciò bisogno del cambiamento, il “Modello Brindisi”, era l’apertura ad una rivisitazione organizzativa e di cambiamento (vedi decarbonizzazione), al recupero di eccedenza di personale, diretto e indiretto, e di ulteriori disoccupati provenienti da altre Società, gli strumenti essenziali, la formazione, gli investimenti portuali e dei privati.
Il “Modello Brindisi” indicava anche la necessità di costituire un comitato territoriale con il compito di ricostruire un sistema lavorativo, innovativo, ma complementare alle esigenze del territorio.
Bisogna convincersi che il Covid ha cambiato, e sta cambiando, anche il mondo del lavoro.
Per quanto detto sopra il gli enti, le associazioni ed altre istituzioni, dovrebbero assumersi la responsabilità di lavorare per costruire il cambiamento, i disoccupati, i giovani, i pensionati attendono impazienti.
Tonino Licchello

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