Luperti accanto ai lavoratori delle imprese dell’indotto della centrale Enel: “Gli addetti allo scarico del carbone senza tutele. Adesso occorre l’impegno di tutti” 

Stamattina ho partecipato alla protesta dei lavoratori delle imprese che operano nell’indotto della centrale Enel di Cerano. Molti di loro, a partire da chi è addetto alla movimentazione del carbone, hanno già ricevuto la lettera di licenziamento o comunque hanno il sentore che ciò accadrà nei prossimi giorni. Una situazione gravissima che interessa prevalentemente gli operai della Sir e della compagnia portuale Briamo. Questi padri di famiglia non possono essere lasciati da soli a lottare contro una crisi occupazionale che è frutto di gravi disattenzioni, a cominciare proprio dall’Enel che va richiamata alle sue responsabilità ed agli obblighi – non solo morali – che ha nei confronti della comunità brindisina. Da consigliere comunale e provinciale mi adopererò perché gli enti territoriali intervengano con decisione, così come sono certo che ci sarà, come accaduto fino ad oggi, l’impegno del parlamentare brindisino Mauro D’Attis grazie al quale Brindisi ha un tavolo ministeriale sulla decarbonizzazione. 

Lino Luperti – consigliere comunale e provinciale di Brindisi

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