LUPERTI: BRINDISI NON HA BISOGNO DI “GUASTATORI” COME LIPPOLIS. CONFINDUSTRIA NAZIONALE NE PRENDA ATTO…

Per l’ennesima volta il presidente di Confindustria Brindisi Gabriele Lippolis prova a destabilizzare il quadro politico-istituzionale della città di Brindisi. Lo fa con dichiarazioni pubbliche in cui tira sistematicamente in causa la “politica”, così come associazioni, sindacati e tutti coloro che hanno una posizione differente rispetto alla sua.

L’ultima “uscita” di Lippolis chiama in causa “qualche consigliere comunale” che non conoscerebbe ciò che avviene nel porto e quindi ciò che avviene in città. E’ una offesa inaccettabile che parte da chi fino ad un paio di anni fa si occupava esclusivamente di pubblicità, di gestione di un bar e di un locale sul mare, a cavallo tra Francavilla Fontana e Ostuni.

I brindisini vivono sulla loro pelle i problemi collegati alla crisi economica, alla carenza di posti di lavoro, all’intollerabile peso ambientale determinato dalla presenza di impianti a rischio, all’abbandono del Governo nazionale nei confronti di questo territorio. Sanno bene cosa significa chiedere aiuto e rimanere inascoltati.

Ed è intollerabile che il presidente di una associazione di categoria così autorevole come Confindustria vada sistematicamente in rotta di collisione con tutti, dispensando solo inesistenti investimenti per centinaia di milioni di euro. Basta rileggere le sue dichiarazioni di un anno e mezzo fa, quando in città venne il presidente nazionale di Confindustria Bonomi. In quella occasione Lippolis provò a descrivere Brindisi come un “Eldorado”, parlando di filiere dell’eolico offshore con il gruppo Falk, delle pale eoliche di ACT Blade e di altro ancora. In realtà, Falk è andata ad investire a Taranto e ACT Blade è scomparsa dalla scena per la mancata erogazione di un finanziamento pubblico. E’ rimasta solo Edison, anche se al momento permangono tanti interrogativi.

La Confindustria che in passato riusciva a fare sintesi di varie posizioni, con la gestione-Lippolis è diventata solo un ricordo visto che ha intrapreso una rotta di collisione con tutti ed evitando di dedicare una sola parola a crisi industriali gravissime come quelle verificatesi di recente con l’Enel. Lippolis, insomma, parla sempre e soltanto di chi “mette il bastone tra le ruote” a chi vuole investire, offendendo in questo modo tutti coloro che a vario titolo chiedono garanzie ambientali e per la tutela del territorio. Del resto, se anche il sindaco Marchionna ha definito le sue parole “sgarbate e ineleganti” forse sarebbe il caso che intervenisse Confindustria nazionale per riportare questa associazione anche a Brindisi sui binari della correttezza istituzionale che sono sempre state nelle corde della stessa Confindustria.

Lino Luperti – consigliere comunale

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