M5S – Rimozione del nastro trasportatore e bonifica delle relative aree: la maggioranza del Comune di Brindisi dice no

La bocciatura della mozione che impegnava il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per ottenere lo smantellamento del nastro trasportatore del carbone della centrale ENEL di Cerano, di cui persino l’Autorità Portuale ha chiesto ad ENEL la rimozione, per la parte di attrezzature ricadenti in area portuale, è stata bocciata dalla maggioranza che amministra il Comune di Brindisi, che, dopo aver bocciato a giugno 2025 la proposta del Movimento 5 stelle di chiarare il territorio di Brindisi area denuclearizzata, oggi ha aggiunto un’altra ancora delle pagine più nere della storia di Brindisi.

Non si trattava di una battaglia ideologica. Non si chiedevano opere faraoniche. Non si chiedevano finanziamenti comunali.

Si chiedeva semplicemente che il Comune di Brindisi, finora rimasto silente in un silenzio assordante, facesse sentire la propria la propria voce almeno riguardo alla rimozione del nastro trasportatore, visto che la Centrale non ha dal 31 dicembre 2025 alcuna autorizzazione a bruciare carbone e l’Autorità Portuale aveva persino diffidato ENEL a rimuovere le strutture del nastro trasportatore che impegnano la banchina di costa Morena per porle a disposizione di altre attività del porto.

L’amministrazione che governa la città di Brindisi fatica a far sapere quale è la volontà dei cittadini di Brindisi ed a far sentire la propria voce,

Eppure la rimozione del nastro trasportatore e la bonifica delle relative aree avrebbe procurato per anni centinaia di posti di lavoro.

La maggioranza ha dichiarato di essere dispiaciuta di far spendere dei soldi ad ENEL, che dalla Centrale di Brindisi Cerano ha tratto per trent’anni enormi profitti.

La mozione proposta dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Fusco e Strippoli ha ottenuto 12 voti favorevoli.

Agli otto voti della minoranza (Movimento 5 Stelle, AVS, PD, Attiva Brindisi, Impegno per Brindisi) , si sono aggiunti quelli di quattro consiglieri , che hanno evidentemente ritenuto l’interesse della città più importante delle logiche di schieramento.

La maggioranza, invece, ha scelto di dire NO.

Ha perso un’occasione storica per dire quale è la visione che ha per il futuro del territorio di Brindisi, eliminando una delle opere che, come ricordato persino dai consiglieri non facenti parte dell’opposizione, ha inflitto una delle più gravi ferite al territorio Brindisi, rovinando oltre dodici chilometri della fascia sud del territorio della città di Brindisi, compromettendone ogni diverso sviluppo.

La maggioranza ha votato contro lo smantellamento di un nastro trasportatore che è il simbolo di un passato che tutti dichiarano di voler superare.

Ha votato contro la possibilità di restituire alla città aree preziose da destinare ad attività produttive, anche agricole, logistiche, nautiche e turistiche, creando sviluppo e occupazione.

È una decisione che contraddice tutti i proclami sulla riconversione industriale e sulla volontà di costruire un nuovo modello di sviluppo.

Vi è una sola parola per definire questo comportamento della maggioranza: VERGOGNA.

Movimento 5 Stelle Brindisi

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