Dopo San Vito dei Normanni, anche il Comune di San Pancrazio Salentino sostiene la nostra richiesta per il riconoscimento del Salento quale “Area Svantaggiata” o “Area di Crisi Agricola”
“Si segua l’esempio di San Vito dei Normanni e San Pancrazio Salentino per una voce comune del Salento”
Anche il Comune di San Pancrazio Salentino, con deliberazione n.171 della Giunta Comunale approvata ieri, sostiene la richiesta di ALPAA Puglia per il riconoscimento dell’intero Salento quale “Area Svantaggiata” o “Area di Crisi Agricola”.
È un segnale politico importante, che mostra come il territorio stia finalmente scegliendo di reagire alla crisi generata dall’essiccamento degli ulivi, una crisi che ha cancellato milioni di piante, indebolito la filiera agricola e impoverito intere comunità rurali.
È un atto che segna un punto di svolta e chiede al Salento di non restare spettatore della propria crisi.
La Giunta Comunale ha riconosciuto che questa devastazione è una condizione permanente che ha prodotto desertificazione di intere aree rurali, perdita di identità e coesione sociale, crisi occupazionale, abbandono dei terreni, aumento degli incendi, crollo del turismo e scomparsa di intere coltivazioni.
Una spirale che ha colpito soprattutto i nostri contadini/piccoli produttori sempre più marginalizzati.
Per questo anche il Comune di San Pancrazio Salentino ha chiesto formalmente al Governo nazionale – per il tramite della Regione Puglia – il riconoscimento dell’area di crisi agricola e l’attivazione di strumenti straordinari, tra cui:
- agevolazioni e compensazioni per aziende agricole, cooperative, frantoi e lavoratori;
- interventi strutturali su crisi idrica, prevenzione incendi, logistica e mobilità;
- programmi di ripopolamento delle aree interne e rurali;
- strumenti per la continuità produttiva e la difesa del settore primario salentino.
Dunque, la deliberazione della Giunta di San Pancrazio Salentino si aggiunge a quella già assunta da Comune di San Vito dei Normanni e rafforza la richiesta avanzata da ALPAA Puglia, contribuendo alla costruzione di un fronte istituzionale che cresce, si consolida e non intende arretrare.
Ora è il momento della responsabilità collettiva. Il Salento non può permettersi attese, esitazioni, rinvii.
Serve che anche gli altri Comuni del territorio assumano atti analoghi, sostengano la nostra richiesta e si uniscano a una posizione unitaria, forte e determinata.
Solo cosi il Salento potrà parlare con una voce sola e pretendere gli strumenti straordinari necessari per difendere il lavoro, il sistema agroalimentare e il futuro delle comunità rurali.
Oltre venti milioni di ulivi sono già stati cancellati, lasciando dietro di sé impoverimento e disagio sociale: una devastazione che impone alle istituzioni, a partire dai Comuni, di rappresentare con forza il territorio.
ALPAA Puglia, insieme ai contadini/piccoli produttori che rappresenta, sta già organizzando iniziative per dare voce alle loro legittime aspettative e ai loro diritti.
Il Presidente ALPAA Puglia
Antonio Macchia