Martedì 14 aprile, alle ore 18.30, nella Pinacoteca comunale “S. Cavallo” di San Michele Salentino, l’Amministrazione comunale – Assessorato alle Pari Opportunità – ha organizzato la presentazione del libro “Una vita per vincere il cancro”, del prof. Francesco Schittulli, chirurgo senologo, oncologo e presidente nazionale della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori).
L’iniziativa è promossa dalla LILT, associazione Metropolitana di Bari. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giovanni Allegrini e dell’assessora alle Pari Opportunità Angela Martucci, l’autore dialogherà con Gabriele Argentieri, direttore del distretto sociosanitario 3 ASL di Brindisi, e con Mariangela Rendini, psiconcologa dell’Unità Operativa di Oncologia dell’Ospedale “Perrino” di Brindisi. Modererà l’evento il giornalista Carlo Amatori.
Il volume non è solo un’autobiografia professionale, ma un viaggio che parte dall’infanzia di Schittulli, esaltando il valore della famiglia e degli insegnamenti ricevuti durante la sua formazione, nonché il valore storico-politico legato all’influenza di esponenti di rilievo come Aldo Moro, fino ad arrivare alla formazione medica e al cruciale incontro con Umberto Veronesi, figura che ne ha segnato profondamente l’impegno clinico e umano.
Filo conduttore della narrazione è il rapporto del medico con le sue pazienti, un impegno che non viene mai sacrificato, nemmeno nei momenti di più intensa attività pubblica. Anzi, nel suo ruolo di presidente nazionale della LILT, Schittulli rinnova con maggiore forza il proprio impegno nella lotta ai tumori, sostenendo la diffusione della prevenzione come metodo di vita. Prevenire significa avviare un cambio di paradigma, l’unica via possibile per realizzare il fine di “Una vita per vincere il cancro”.
Il cuore dell’opera, infatti, risiede in un messaggio potente: la prevenzione non deve essere percepita come un obbligo sanitario, ma come un autentico stile di vita e lo strumento primario per la tutela della propria salute. L’autore sottolinea come la prevenzione debba diventare un percorso che inizia già nel grembo materno e prosegue nelle scuole dell’infanzia, per costruire una cultura sociale solida e proiettata al futuro.
La cittadinanza è invitata a partecipare per condividere un momento di riflessione e impegno nella lotta contro il cancro. L’obiettivo è sensibilizzare la comunità locale, promuovendo un dialogo aperto tra cittadini, istituzioni e mondo della medicina.