Medici pronto soccorso allo stremo – Pagliaro (Fdi): Decaro-Pentassuglia provano a scaricare su Governo nazionale responsabilità della Regione

MEDICI EMERGENZA-URGENZA ALLO STREMO, PAGLIARO (FDI): DECARO-PENTASSUGLIA PROVANO A SCARICARE SU GOVERNO NAZIONALE RESPONSABILITÀ DELLA REGIONE

“Comincia male, la gestione della sanità targata Decaro-Pentassuglia, con visite negli ospedali senza rendere conto delle criticità e prendere impegni per risolverle, e con tentativi di scaricabarile sul governo nazionale per problemi regionali (pratica a cui l’ex assessore all’Agricoltura, ora con delega alla Sanità, ci aveva già abituati nella passata legislatura). Apprezzo comunque che abbiano cominciato ad entrare nei Pronto Soccorso per rendersi conto delle condizioni in cui versano, e rinnovo il mio invito a fare sopralluoghi congiunti, per toccare con mano le tante criticità che ho raccolto in questi anni.

“Sulla condizione dei medici dell’emergenza-urgenza, quella del presidente Antonio Decaro ci sembra davvero la scoperta dell’acqua calda: è populistico e superficiale dire che sono pochi e malpagati, chiedendo al governo centrale di intervenire ma omettendo le responsabilità in capo alla Regione, che in vent’anni di mala gestio della sanità pubblica, prima con Nichi Vendola e poi con Michele Emiliano, ha portato allo stremo i medici, sovraccaricandoli e sottoponendoli a turni e carichi di lavoro insostenibili. Di chi è la responsabilità, se i pronto soccorso sono stati sguarniti di risorse umane, e sono diventati il collo d’imbuto in cui si riversano le carenze della sanità territoriale progressivamente smantellata? L’inadeguatezza dei punti di primo intervento, ridotti all’osso negli ex ospedali che dovevano invece essere riconvertiti e attrezzati per garantire l’assistenza di prossimità, costringe i cittadini ad intasare i pronto soccorso anche per i codici bianchi e verdi, e così nei corridoi si affollano barelle con pazienti spesso anziani e fragili, abbandonati in attesa di un posto letto che non c’è. Pazienti presi in carico, osservati e che necessitano di ricovero, ma che rimangono parcheggiati anche per giorni. O addirittura, pazienti anziani rimandati a casa, perché la prima domanda ai parenti non è <cosa ha> ma <quanti anni ha>. O pazienti dimessi frettolosamente dal pronto soccorso pur di liberare posto…

“Tutti problemi che ho evidenziato nei miei sopralluoghi nelle strutture sanitarie dell’Asl Lecce, e nella mia ispezione al pronto soccorso del Vito Fazzi di Lecce compiuta insieme all’ex assessore alla sanità Pierluigi Lopalco. La riorganizzazione strutturale che chiedevamo non è mai stata neppure avviata. E di chi è la colpa, se non della sordità del governo Emiliano? Ora è tempo di rivoltare la sanità come un calzino, cosa che auspichiamo da anni, e di prevedere programmare la spesa delle Asl in maniera oculata e davvero manageriale, tagliando gli sprechi e non i servizi.”

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