Mercato ex Inapli – Albano: una triste storia di lavori infiniti

In questa città  non sempre si riesce a misurare la dimensione temporale della durata dei lavori pubblici comunali.

Rimane molto spesso   indefinito nei suoi  limiti. E’ certo il momento iniziale ( forse), ma  incerto quello finale, che quasi sempre non viene pubblicizzato nel corso dei lavori.

Possono durare  un  giorno, una settimana, un mese, un anno. Forse per sempre. Come sta avvenendo, per fare un esempio,  per i lavori interessanti la scalinata che collega  via Federico II di Svevia,  con via  Nazario Sauro.

Anche perché, come si dice sempre,  non c’è niente di più definitivo di un fatto provvisorio. Sicuramente  a Brindisi.

Ma   potrebbe anche misurare il livello culturale, l’apatia, l’insensibilità, il disinteresse,  lo scarso  livello di disponibilità e di attenzione di una Amministrazione Comunale ,  nei confronti della cittadinanza e dei suoi bisogni.

Un altro esempio ci riviene anche dagli interminabili lavori di copertura di una parte esterna del mercato rionale del  quartiere Commenda,situato  in via Risorgimento, di  cui non si ha certezza alcuna sulla loro  conclusione, che contrasta  con l’impegno  a vigilare affinchè quelli spazi commerciali  fossero restituiti  in tempi brevi agli coltivatori diretti.

Un ritardo quasi biblico  considerato i tanti, troppi  mesi trascorsi da quando quei coltivatori  sono stati sfrattati dalle loro postazioni di vendita e consegnati alla pioggia e  alla calura estiva.

I coltivatori, i cittadini  hanno il diritto  di conoscere  i motivi di questo ritardo, quando saranno effettivamente riconsegnate ai coltivatori le loro postazioni .

Una situazione che contrasta con le tante assicurazioni di impegno, di attenzione e di controllo da parte dell’amministrazione comunale, rimaste  purtroppo confinate, come sempre,  nella cartella  delle promesse, dei buoni propositi , che sarebbe ora di riesumare  e tradurre finalmente in fatti concreti. Come fanno tanti altri comuni della nostra provincia.

E’ invadente  la sensazione di una amministrazione disattenta,  non all’altezza  dei bisogni dei coltivatori diretti e dei cittadini.

Nondimeno in queste ore va recuperata  l’attenzione promessa per porre riparo a una situazione, che sta incidendo negativamente sui bilanci dei coltivatori e sulla capacità  di reggere la loro attività.

Credo che non ci sia più tempo per le attese. I coltivatori diretti , i cittadini,    meritano un’ attenzione  senz’altro maggiore di quello finora assicurata.

Ci vuole  solo impegno e buona volontà. Come sanno  fare e fanno le    Amministrazioni  all’altezza del proprio ruolo.  Qualità che, purtroppo, mancano in questa citta’.

Vincenzo Albano

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