Due momenti, due modi diversi di attraversare la canzone italiana. Giovedì 27 agosto la Scalinata Virgilio ospita una serata che mette in dialogo il repertorio dei grandi cantautori e la scrittura contemporanea. Alle ore 20.30 Gianluigi Cosi presenta “La notte dei cantautori”, viaggio tra pagine della musica italiana; alle ore 22 sale sul palco SENZA CRI, artista brindisino che porta nella città d’origine il proprio universo tra pop, sfumature urban e ricerca sonora. L’appuntamento, a ingresso libero, fa parte di “Meridiani d’Estate 2026”, la rassegna culturale e di spettacolo organizzata dal Comune di Brindisi con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi.
Gianluigi Cosi sarà alla voce e alla chitarra con la band “Gigi & I soliti accordi”, formata da Fabio Masi alla chitarra elettrica, Silvia La Grotta al violino, Adriano Lazzari al pianoforte ed Enzo Marrazza alla batteria. “La notte dei cantautori” attraversa oltre mezzo secolo di musica italiana attraverso canzoni che hanno cambiato linguaggi e immaginari.
Si parte con “L’isola che non c’è” di Edoardo Bennato, sogno ostinato di un luogo fuori dalle regole, per entrare poi nel mondo di Lucio Dalla con “Anna e Marco”, incontro tra due solitudini, e “La casa in riva al mare”, storia di libertà immaginata oltre le sbarre. Francesco De Gregori arriva con “Generale”, tra guerra, ritorno e desiderio di casa, e con “Rimmel”, fotografia amara della fine di un amore. Lucio Battisti affida a “Con il nastro rosa” l’incertezza del futuro e a “La luce dell’Est” un ricordo sentimentale sospeso nel tempo. Pino Daniele entra nella scaletta con “Resta… resta cu’ mme”, una pagina sentimentale giocata tra vicinanza e distanza.
“A mano a mano” di Riccardo Cocciante coglie un amore che finisce, ma conserva la speranza di poter rifiorire; “Aida” di Rino Gaetano restituisce un ritratto dell’Italia del Novecento, sospeso tra memoria, disincanto e contraddizioni. Fabrizio De André porta “Andrea”, racconto di amore e di guerra, mentre Ivan Graziani con “Lugano addio” dà voce al ricordo di un amore che il tempo non ha cancellato. Gino Paoli firma “Il cielo in una stanza”, una delle grandi pagine della canzone italiana; Franco Califano con “La mia libertà” mette al centro l’indipendenza e il prezzo delle proprie scelte.
Franco Battiato compare con “Centro di gravità permanente”, ricerca ostinata di un punto fermo. Il repertorio arriva fino a oggi con “Stupida sfortuna” di Fulminacci, presentata al Festival di Sanremo 2026, prima di tornare alla classicità di Sergio Endrigo con “Io che amo solo te”. “Il mare immenso” di Bungaro, portato al successo da Giusy Ferreri, introduce una pagina pop più contemporanea, quindi Lucio Battisti ritorna con “La canzone del sole”, racconto di memoria, crescita e distanza. “Il mondo” di Jimmy Fontana allarga lo sguardo al tempo che continua a scorrere; “Che sarà”, portata al successo dai Ricchi e Poveri e da José Feliciano, chiude il percorso con il tema della partenza e dell’incertezza.
Dopo questo viaggio cambia la prospettiva. Il secondo momento della serata vede protagonista SENZA CRI, cantautore brindisino dalla scrittura personale e introspettiva, tra pop contemporaneo, sfumature urban e ricerca sonora. Il live mette in primo piano il peso delle parole e una vocalità che passa dalla confidenza al confronto aperto con il pubblico. Le canzoni partono da esperienze private, fragilità e relazioni, trasformando dettagli quotidiani in immagini che prendono forma per contrasti, sottrazioni e improvvise aperture.
Il ritorno di SENZA CRI a Brindisi completa così una serata costruita su due identità autonome: da una parte Gianluigi Cosi e “La notte dei cantautori”, in programma dalle 20.30, con un repertorio che ha attraversato generazioni; dall’altra SENZA CRI, sul palco dalle 22, con una scrittura giovane che porta i linguaggi di oggi dentro la forma-canzone. Sulla Scalinata Virgilio saranno due concerti dentro la stessa sera, uniti dalla centralità delle parole e dal rapporto tra chi scrive, chi interpreta e chi ascolta.