Simbolo di Brindisi, della sua storia, anzi della storia dell’Italia intera, patrimonio dell’Unesco, trattato con un foglio vecchio su cui fare scarabocchi. Così capita troppo spesso che qualche ignorante, e non si può non definire tale, in preda a chissà quale “vena artistica”, continui a imbrattare i muri di questo simbolo di pace costruito più di 80 anni fa, ovvero nel 1933. Via Duca degli Abruzzi, ma molti altri luoghi d’interesse artistico e storico di Brindisi, troppo spesso non vengono rispettati, ed è scandaloso oltre che una vera mancanza di rispetto per se stessi, se si pensa che i beni monumentali rappresentano i cittadini e la loro storia, anche di quelli che, poi, nottetempo li vandalizzano.
C.V.