Movida di Brindisi –Un tavolo permanente per la movida: imprese, istituzioni e residenti verso un modello sosten
L’associazione esprime rispetto per il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine in merito al sequestro temporaneo dei cinque locali del centro storico. Ribadisce però che la grande maggioranza degli esercenti della somministrazione e dell’intrattenimento a Brindisi rispetta pienamente le regole e non è coinvolta nei provvedimenti, pur subendo un danno d’immagine ingiustificato.
Le singole imprese interessate seguiranno il proprio iter giudiziario con l’assistenza dei legali incaricati. L’associazione, pur sostenendo gli operatori che rispettano le norme, sottolinea un principio fondamentale: l’esercente non può essere ritenuto responsabile dei comportamenti di clienti o passanti negli spazi pubblici, poiché non ha poteri di intervento, identificazione o gestione dell’ordine pubblico.
I locali si affacciano su piazze e vie cittadine: se un avventore o un passante compie un gesto violento, l’esercente non ha alcun potere di intervento o prevenzione. Non può identificare persone, non può esercitare funzioni di polizia, non può allontanare coattivamente individui, non può gestire l’ordine pubblico. È quindi indispensabile distinguere tra responsabilità dell’impresa e responsabilità individuali di chi frequenta gli spazi pubblici.
Gli episodi riportati dalla stampa — ferimenti, minacce ai residenti, aggressioni — riguardano un tema di ordine pubblico che richiede un approccio integrato e coordinato tra istituzioni, forze dell’ordine e comunità locale. La prevenzione non può essere scaricata sulle sole imprese: deve poggiare su regole chiare, comportamenti responsabili e un coordinamento efficace tra tutti i soggetti coinvolti.
Per questo, nell’incontro con il Prefetto di Brindisi abbiamo chiesto l’istituzione di un tavolo permanente di governance della movida, che coinvolga Prefettura, Comune, forze dell’ordine, associazioni di categoria, residenti e gestori dei locali. Un luogo stabile di confronto, capace di prevenire situazioni critiche, garantire controlli omogenei e criteri applicativi trasparenti, tutelare la vivibilità dei residenti e valorizzare le imprese corrette — che rappresentano la stragrande maggioranza — evitando generalizzazioni e danni reputazionali all’intero comparto.
Il Prefetto ha accolto con favore la proposta, già in linea con un orientamento che stava maturando, e abbiamo convenuto di procedere con una richiesta formale da parte di Confesercenti per avviare il percorso di istituzione del tavolo.
Brindisi ha bisogno di equilibrio e non di contrapposizioni: la legalità è fondamentale, ma va accompagnata da una governance condivisa. Le imprese — tutte, anche quelle coinvolte nel provvedimento — sono un presidio economico e sociale del centro storico e meritano un quadro stabile e collaborativo. L’associazione conferma la propria disponibilità a lavorare con le istituzioni per costruire una movida ordinata, sicura e sostenibile, nell’interesse della città e della comunità che la vive.