La notizia è delle scorse ore, ma è davvero tanto di più di una indiscrezione. Fratelli d’Italia, attraverso il “decano” del gruppo Raffaele De Maria, ha contattato forze politiche di maggioranza e di opposizione per chiedere di sottoscrivere una sorta di mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco Marchionna. Ovviamente con il gruppo di Forza Italia non ci ha neanche provato, così come con il gruppo che fa capo a Lino Luperti, mentre la Lega ha detto no (non conosciamo le intenzioni del consigliere dei Moderati Colella). Invito respinto al mittente anche dal gruppo di Futuro Nazionale, mentre le altre forze politiche di opposizione del centro sinistra si limitano a dire che il dibattito sulla tenuta o meno della giunta-Marchionna va spostato in consiglio ed in quella sede si vedrà se verrà meno la maggioranza su cui si regge l’Esecutivo.
E’ evidente che – al netto delle motivazioni di Fratelli d’Italia che ovviamente non conosciamo – mandare a casa il Sindaco e far commissariare la città in una fase così delicata appare qualcosa di molto simile ad un suicidio. Brindisi, infatti, attraversa una crisi economica ed occupazionale senza precedenti, così come è chiamata ad effettuare scelte importanti per assicurare un futuro universitario alla città e per utilizzare al meglio tutti i finanziamenti disponibili. Con tutto il rispetto, ma non è roba per un funzionario di Prefettura. Occorrono, infatti, scelte consapevoli e condivise per non perdere forse l’ultimo treno disponibile per non attardarsi ancora di più.