NEUROCHIRURGIA PERRINO: IL CONFRONTO ORGANIZZATIVO NON PUÒ DIVENTARE DELEGITTIMAZIONE PERSONALE A MEZZO STAMPA.
DIFFIDA AL RISPETTO DELL’AUTONOMIA GESTIONALE DEL PRIMARIO DI NEUROCHIRURGIA DELL’OSPEDALE PERRINO DI BRINDISI
La FP CGIL Brindisi ritiene necessario intervenire in merito al persistente clima di tensione che sta interessando l’U.O.C. di Neurochirurgia del P.O. “A. Perrino”, struttura di alta complessità clinico-assistenziale e patrimonio professionale dell’intera sanità brindisina.
La scrivente ha sempre sollecitato la Direzione Aziendale ad assumere iniziative concrete per ristabilire, all’interno della struttura, condizioni di ordinata collaborazione professionale, equilibrio relazionale e piena funzionalità dell’équipe, nell’interesse indistinto di tutte le lavoratrici, di tutti i lavoratori e dei pazienti affidati alle cure del reparto.
Proprio per tale ragione non possiamo ignorare come il susseguirsi di prese di posizione pubbliche e di ricostruzioni parziali delle scelte organizzative stia producendo effetti negativi sul clima interno alla Neurochirurgia. La sistematica riconduzione di ogni provvedimento organizzativo adottato dalla Direzione dell’U.O.C. a presunti intenti punitivi o ritorsivi appare priva, allo stato, di un adeguato supporto oggettivo e rischia di trasformarsi in una strumentale delegittimazione della figura apicale della Struttura.
Dagli atti aziendali disponibili risulta che la Direzione Medica di Presidio ha ricondotto la gestione delle risorse assegnate alla Neurochirurgia nell’ambito delle autonomie organizzative proprie del Direttore di Struttura Complessa, tuttavia, una scelta relativa all’organizzazione del servizio o alla turnazione del personale non può essere automaticamente deformata in una sanzione mascherata o in un comportamento ritorsivo.
La FP CGIL Brindisi ribadisce che l’ipotesi di una condotta ritorsiva, per la sua gravità, richiede elementi concreti, circostanziati e verificabili. Non può essere fondata su affermazioni apodittiche, su letture isolate degli atti né sulla mera successione temporale tra eventi.
Il dott. Francesco Romeo, Direttore dell’U.O.C. di Neurochirurgia, rappresenta una professionalità di comprovata esperienza e un punto di riferimento per un’équipe che garantisce attività ad elevata specializzazione. La FP CGIL Brindisi ritiene doveroso tutelarne la dignità, l’autorevolezza e la reputazione professionale da campagne di delegittimazione che, oltre a colpire la persona, rischiano di indebolire l’intera struttura.
Dagli atti aziendali disponibili risulta che la Direzione Medica di Presidio, a seguito della richiesta formulata dal Direttore dell’U.O.C. di Neurochirurgia, ha ricondotto la gestione delle risorse assegnate alla struttura — comprese le esigenze di implementazione o riduzione del personale — nell’ambito delle autonomie gestionali proprie del Direttore di Struttura Complessa. Tale ricostruzione si innesta nella disciplina dell’art. 15 del D.Lgs. n. 502/1992 e nelle disposizioni contrattuali dell’Area Sanità, che attribuiscono al responsabile della struttura compiti di direzione, organizzazione e gestione delle risorse assegnate, nel rispetto degli indirizzi aziendali e della responsabilità sui risultati.
Ne discende un principio giuridicamente elementare: una disposizione organizzativa che incida sulla turnazione del personale non può essere automaticamente qualificata come misura punitiva o ritorsiva. L’esercizio delle attribuzioni gestionali, quando sia funzionale alle esigenze del servizio, all’ordinata articolazione dell’équipe e alle responsabilità proprie del Direttore di UOC, non può essere deformato mediante qualificazioni suggestive, prive di un accertamento puntuale, completo e oggettivamente verificabile.
Ma non sfugge che il Direttore Francesco Romeo è da tempo oggetto di una rappresaglia senza precedenti fatta di illazioni e accuse infondate che lo stesso ha denunciato agli organi Competenti.
A questo si unisce un utilizzo improprio di ruoli sindacali che stanno nuocendo a tutto il personale del reparto di Neurochirurgia, che è stato addirittura messo dall’ex Direttore Generale in imbarazzo, e probabilmente violando la privacy, rendendo alla stampa dichiarazioni sull’intervento degli psicologi in reparto.
Vogliamo fugare ogni dubbio la serenità del reparto è messa a repentaglio da chi cerca di mettere confusione, non certo da chi opera, cura ed assiste con professionalità e dedizione.
La FP CGIL Brindisi ribadisce pertanto la piena tutela della dignità, dell’autorevolezza e della reputazione professionale del Direttore dell’U.O.C. di Neurochirurgia. Non è tollerabile che l’esercizio di responsabilità gestionali riconosciute dall’ordinamento venga sistematicamente sottoposto a campagne di delegittimazione, capaci di alimentare tensione nel reparto, disorientamento nel personale e indebolimento della necessaria fiducia professionale.
Tale tutela non equivale, né potrà mai equivalere, a una deroga dalle garanzie collettive. La FP CGIL Brindisi afferma con altrettanta fermezza che ogni atto incidente sull’organizzazione del lavoro del personale del comparto deve essere adottato nel pieno rispetto delle procedure aziendali e degli istituti di informazione e confronto previsti dalla contrattazione collettiva. Queste garanzie costituiscono presidio dei lavoratori, dell’Azienda e della stessa dirigenza responsabile della struttura: il loro rispetto evita equivoci, previene conflitti e protegge tutti da ricostruzioni strumentali.
La Neurochirurgia del Perrino non può essere indebolita da conflitti costruiti attorno a letture parziali delle disposizioni organizzative. La FP CGIL Brindisi continuerà a difendere i lavoratori del comparto, la correttezza delle relazioni sindacali e l’autorevolezza delle professionalità che, quotidianamente, garantiscono cure complesse e servizi essenziali alla cittadinanza.
Soprattutto contro chi grida allo scandalo a Brindisi e poi permette che a Francavilla venga penalizzato proprio il personale ausiliario.
Il doppiopesismo dei soliti noti che portano avanti istanze dei singoli dimenticando il valore collettivo del Sindacato.
Con la presente si Diffida l’ASL Brindisi a proseguire con le ingerenze sul reparto, tra l’altro su richiesta di un solo Sindacato palesemente di parte, perché questo sì sarebbe un grave comportamento Antisindacale ed un pregiudizio forte nei confronti di un proprio Primario nel pieno delle sue funzioni.
FP CGIL Brindisi
Luciano Quarta – Segretario Generale
Antonio Mazzarella
Segretario Regionale FPCGIL Medici e Dirigenti SSN