“Noi e l’imprevisto”: a Carovigno il campo scuola per bambini con diabete tipo 1 e le loro famiglie

“Noi e l’imprevisto”: a Carovigno il campo scuola per bambini con diabete tipo 1 e le loro famiglie

Si è tenuto dal 5 al 7 ottobre nel Meditur Village di località Scianolecchia, a Carovigno, il campo scuola residenziale “Noi e l’imprevisto – Vivere, scegliere, crescere”, dedicato ai bambini con diabete di tipo 1 e alle loro famiglie.
L’iniziativa, realizzata con il finanziamento della Regione Puglia, ha visto insieme le Asl di Brindisi, Foggia e Taranto, con la collaborazione di Diabete Italia Puglia, di Diabete 123 Taranto APS, della fondazione Casa Sollievo della Sofferenza e del Policlinico ospedaliero-universitario di Foggia.
Per tre giorni il territorio brindisino ha ospitato famiglie provenienti da tutta la Puglia in un percorso che unisce educazione terapeutica, attività motoria, laboratori sulle emozioni e confronto diretto con i pediatri diabetologi. I referenti del progetto per la Asl Brindisi sono stati Maria Susanna Coccioli, direttore facente funzioni dell’Uoc di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale Perrino, la pediatra Federica Pignataro e l’infermiera Daniela Blasi.
“Sono sempre più convinta – ha dichiarato Coccioli – dell’importanza di questi incontri sia per le famiglie, ma anche per noi operatori. Ciò che possiamo trasmettere reciprocamente in un camposcuola rispetto a una visita in ambulatorio ha una valenza incisiva nella quotidianità della famiglia. Non sono importanti i numeri, ma la qualità dell’offerta in quanto il valore di ogni bimbo ha un prezzo impagabile”.
Il campo scuola nasce per accompagnare bambini e genitori nella gestione quotidiana del diabete tipo 1, allenando le competenze nella vita reale e nel rispetto dell’età di ciascun bambino. Quattro gli obiettivi del percorso: autonomia graduale, con il supporto della famiglia e dell’équipe; famiglie più serene, grazie alla condivisione di dubbi ed esperienze per affrontare l’imprevisto con maggiore consapevolezza; alimentazione e movimento, con pasti educativi, conta dei carboidrati e attività all’aperto; emozioni e relazioni, attraverso giochi e attività di gruppo per conoscersi, esprimersi e costruire nuove amicizie.
Le famiglie sono state accolte lunedì 5 ottobre con i saluti istituzionali della Regione Puglia, la presentazione dell’équipe e i primi momenti educativi dedicati al controllo della glicemia e alla terapia del pasto.
Martedì 6 ottobre i partecipanti si sono divisi in due gruppi che si sono alternati tra l’escursione naturalistica “Giro Giro Torre” nella Riserva di Torre Guaceto, tra zona umida, torre Aragonese e litorale con la possibilità di visitare il Centro Recupero Tartarughe Marine, e il laboratorio in struttura “Muoversi, scegliere, ascoltarsi”, condotto da psicologi e professionisti sanitari. Nel pomeriggio c’è stata la passeggiata metabolica guidata dal dottor Giancosimo Pagliara, con il supporto dei pediatri diabetologi, lungo la macchia mediterranea fino alla spiaggia: un’occasione concreta per osservare la risposta dell’organismo al movimento e porre domande agli specialisti.
Mercoledì 7 ottobre si è tenuto il laboratorio “Le nostre bussole” che ha coinvolto bambini e genitori in due gruppi distinti su emozioni, risorse e scelte quotidiane, seguito dal momento di restituzione “Cosa mi porto a casa”. Il camposcuola si è concluso nel pomeriggio con i saluti e il rientro delle famiglie.
Durante tutto il soggiorno le famiglie sono state accompagnate dalle équipe sanitarie dei centri diabetologici, da nutrizioniste, psicologi e dallo staff del villaggio, oltre che dalle guide naturalistiche per le attività in natura. Ogni controllo e ogni scelta terapeutica hanno seguito il piano individuale concordato con l’équipe sanitaria di riferimento. “Con “Noi e l’imprevisto” – ha dichiarato Monica Priore, presidente di Diabete Italia Puglia APS – vogliamo offrire ai bambini con diabete tipo 1 e alle loro famiglie uno spazio per imparare, condividere esperienze e acquisire maggiore fiducia nella gestione quotidiana del diabete. Il gioco, la natura e il movimento diventano occasioni per crescere in autonomia, accompagnati dai professionisti sanitari. Come Diabete Italia Puglia crediamo nel valore della collaborazione tra associazioni e istituzioni: fare rete significa dare risposte concrete ai bisogni delle famiglie e aiutarle a sentirsi meno sole”.

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