| Dichiarazione del presidente della Commissione regionale di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, Luigi Caroli, dopo l’aggressione subita questa mattina da due infermieri all’interno dell’ospedale Perrino di Brindisi. “L’ennesima e vile aggressione avvenuta a Brindisi ai danni di due infermieri durante lo svolgimento del proprio servizio è un episodio gravissimo che non può e non deve passare sotto silenzio. A entrambi i professionisti coinvolti e alle loro famiglie va la mia più sincera solidarietà e la vicinanza. Gli operatori sanitari lavorano ogni giorno in prima linea, spesso affrontando contesti complessi, carenze di organico e turni logoranti per garantire il diritto alla salute della comunità. Non possiamo più limitarci ai soliti attestati di cordoglio o di circostanza. È necessario che la Regione e la direzione generale dell’Asl Brindisi comprendano realmente le difficoltà di chi ogni giorno è in prima linea negli ospedali. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi) di Brindisi ha giustamente fatto emergere tutta la complessità di uno dei problemi principali, che certo non può giustificare la violenza, ma che provoca gravi ripercussioni: l’assenza di strutture territoriali in grado di decongestionare i flussi dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi. Quasi 10 operatori sanitari aggrediti in poco più di un mese, nello stesso ospedale, deve essere un dato che deve far riflettere anche su questo fronte”. |