ORDINE ARCHITETTI – LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MELONI: “APPALTI, LA QUALITA’ PRIMA DI TUTTO”


“La professione di Architetto (…) è espressione di cultura e tecnica che impone doveri nei confronti della
società, che storicamente ne ha riconosciuto il ruolo nelle trasformazioni fisiche del territorio, nella
valorizzazione e conservazione dei paesaggi, naturali e urbani, del patrimonio storico e artistico e nella
pianificazione della città e del territorio” (Codice Deontologico degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti,
Conservatori, Architetti Iunior E Pianificatori Iunior Italiani – Preambolo)


IL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI DEVE GARANTIRE E PROMUOVERE LA QUALITÀ DI
PROGETTI E OPERE STRATEGICHE PER LE FUTURE GENERAZIONI, ATTRAVERSO I PRINCIPI DI
EQUITÀ, PARTECIPAZIONE E CONFRONTO
Il nuovo Codice dei Contratti interessa tutti e tutti vogliamo un Paese migliore.
Il testo del nuovo Codice, proposto e diffuso in questi giorni, rivela criticità che, per i
professionisti (Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), segnano un netto passo
indietro rispetto ad alcuni temi strategici che riguardano l’intera comunità.
Per questo è lecito domandarsi:
Come velocizzare?
La riforma del codice è certamente un aspetto importante per rispondere alle nuove sfide che
arrivano dall’Europa, prima fra tutte quella del PNRR, che impongono di risolvere
tempestivamente i molti problemi aperti nel nostro Paese.
Il principio del fare in fretta non deve, però, mettere in secondo piano il principio del fare
bene.
Come semplificare?
Il nuovo testo è sicuramente decisivo per ridurre tempi e procedure nell’affidamento e nella
programmazione, pianificazione e progettazione di opere, ma non può condurre
all’eliminazione di parti di leggi indispensabili per la qualità del progetto e delle conseguenti
realizzazioni.
Come migliorare?
La qualità dei programmi, dei piani, dei progetti deve essere la priorità assoluta ed è per
questo che va rafforzata come cardine di tutte le opere da realizzare per il futuro del Paese.
Gli architetti chiedono al Governo un ripensamento delle soluzioni proposte e si rendono
disponibili al confronto.
Per fare in modo che le risorse disponibili siano messe a frutto in modo ottimale, bisogna
sostenere l’importanza del confronto di soluzioni progettuali, di concorsi di progettazione
aperti alla più ampia partecipazione, favorendo la più equa forma di inclusione e opportunità
per i territori, coinvolgendo tutte le forme di professionalità, per poter scegliere le soluzioni
giuste per l’oggi e per il domani.
Un progetto di qualità, una buona realizzazione di edifici, spazi pubblici e infrastrutture
migliorano le nostre condizioni di vita e non possono essere posti in secondo piano rispetto a
interessi economici e temporali. Il costruito di oggi sarà il nostro abitare di domani.
La riduzione o la perdita di valore o addirittura l’eliminazione dei concorsi di progettazione,
nella forma più aperta ed inclusiva dei giovani e dei professionisti di talento, dell’equo
compenso, della leale concorrenza, del legittimo merito che la proposta di legge dimostra,
vanno in una direzione diversa da quella che tutti noi auspichiamo e prospettiamo per il bene
ed il futuro dei nostri territori, delle nostre città e dell’intera comunità.


Firmato dai Presidenti degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
delle province di: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino,
Bari, Barletta-Andria-Trani, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia,
Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catanzaro, Chieti, Como, Cosenza,
Cremona, Crotone, Cuneo, Enna, Fermo, Ferrara, Firenze, Foggia, Forlì-Cesena, Frosinone,
Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, L’Aquila, La Spezia, Latina, Lecce, Lecco, Livorno,
Lodi, Lucca, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Modena, Monza
Brianza, Napoli, Novara VCO, Nuoro, Oristano, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Pesaro Urbino,
Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Prato, Ragusa, Ravenna, Reggio Calabria,
Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Roma, Rovigo, Salerno, Sassari, Savona, Siena, Siracusa, Sondrio,
Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli,
Verona, Vibo Valentia, Vicenza, Viterbo.

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