Le ore a disposizione di Edison per sciogliere il nodo sulla realizzazione del terminale Gnl nel porto di Brindisi dovrebbero essere contate. Lo affermiamo sulla base delle affermazioni fatte qualche giorno fa dal Presidente dell’Autorità Portuale Francesco Mastro il quale giustamente deve far quadrare i conti dell’ente e quindi non può tenere bloccata un’area importante del porto di Costa Morena per un progetto che si trascina ormai dal 2019 senza che siano stati compiuti passi in avanti. Certo, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dal Consorzio Asi, ma manca sempre qualche firmetta finale, tra cui proprio quella dell’Authority.
L’avv. Mastro, in particolare, aveva indicato proprio la data di fine marzo e quindi siamo davvero ai momenti finali di una vicenda che potrebbe chiudersi definitivamente nelle prossime ore. Ovviamente le posizioni sono differenti in città. C’è chi sicuramente parla di una opportunità venuta meno per il territorio e c’è chi, invece, parla di un rischio scampato, visto che quelle stesse aree portuali possono essere assegnate a chi può creare molto più sviluppo e molta più occupazione per Brindisi. In realtà, sappiamo bene che la eventuale mancata realizzazione del terminale di Gnl dipende dai variati scenari internazionali e dal costo ormai insostenibile del gas. A questo si aggiunge la mancanza di finanziamenti statali su cui Edison faceva affidamento per poter sbarcare a Brindisi.
Oggi, pertanto, un eventuale “decisionismo” dell’avv. Mastro toglierebbe le castagne dal fuoco a tutti, anche se ci saranno i soliti “pierini” che parleranno di “conseguenze della politica del no” e magari anche di “qualche giornalista non allineato”. Edison, invece, in caso di abbandono, proverà a vedere quanto ci ha rimesso in questi anni tra convegni, consulenze, sponsorizzazioni e redazionali sponsorizzati…