L’ennesima tegola sulla gestione degli Orti Urbani del Comune di Brindisi è la prova provata di un fallimento amministrativo e politico ormai innegabile.
Le dimissioni giunte al protocollo comunale da parte del Rappresentante degli Orti figura fondamentale per la stesura del regolamento di autogestione,
la ripartizione dei costi di utenza, la pulizia degli spazi e la manutenzione congelano una situazione che doveva essere gestita con tutt’altro piglio.
Era evidente fin dall’inizio: la competenza per una corretta e lineare gestione della materia spettava e doveva rimanere in capo al Settore Ambiente e Parchi.
Al contrario, con un vero e proprio “atto di forza” istituzionale, la delega è stata sottratta ed ereditata dal Settore Patrimonio, guidato dall’Assessore Caterina Cozzolino.
I risultati di questa forzatura sono oggi sotto gli occhi di tutti. Invece di garantire programmazione, continuità e snellezza procedurale, ci si ritrova a dover ricorrere a riunioni d’urgenza e consegne “con riserva di legge”, lasciando gli assegnatari nel limbo dell’incertezza e nel ritardo operativo.
Come ho ribadito più e più volte, alla nostra città non servono dimostrazioni di forza muscolare o prova di muscoli tra settori e assessorati.
A Brindisi servono competenze, ascolto del territorio e visione amministrativa. Sostituire la capacità di pianificazione con la fretta di accentrare le deleghe porta inevitabilmente a vicoli ciechi come questo.
Chiedo che l’amministrazione prenda atto di questo ennesimo cortocircuito gestionale e che si torni immediatamente ad affrontare le problematiche dei beni comuni con responsabilità, trasparenza e rispetto per le figure sociali e i cittadini coinvolti.
Roberto Quarta
Consigliere Comunale di Brindisi
Presidente commissione ambiente