Il consigliere regionale e coordinatore provinciale BR di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, nei prossimi giorni incontrerà il prefetto Aprea per illustrargli la grave situazione
“Il punto nascita chiuso da tre anni, le incertezze sulle sale operatorie, e da lunedì prossimo, 16 marzo, la riduzione dei posti letto nel reparto di Ortopedia: da 24 a 15 unità. Questo per la Regione Puglia sarebbe un ospedale di primo livello?
“Quanto sta accadendo nelle ultime ore a Francavilla Fontana è invece l’ennesima dimostrazione del fallimento dell’Asl Brindisi e del centrosinistra locale, incapace di garantire anche i servizi minimi in ambito di assistenza sanitaria alle proprie comunità. Francamente, mi vergogno io per loro. E chiedo scusa io per loro di totale inefficienza, seppur le responsabilità di quello che accade quotidianamente nella sanità brindisina hanno nomi e cognomi ben precisi.
“Ma come sempre al peggio non c’è mai fine. Oltre alla riduzione dei posti letto in ortopedia ci saranno in alcune fasce orarie anche la sospensione delle consulenze per il Pronto Soccorso. Cosa vuol dire questo ? Sicuramente aumenterà la pressione sul Perrino di Brindisi, che già a fatica riesce ad erogare le prestazioni. Ed è per questo che mi riservo nei prossimi giorni di sottoporre la questione al prefetto di Brindisi, Guido Aprea, perché davvero qui è a rischio la salute dei cittadini e del personale medico e sanitario del Perrino che si troveranno a fronteggiare ulteriori decine di emergenze. “La situazione è insostenibile. E rischia di aggravarsi giorno dopo giorno. E riduzioni di servizi per i cittadini sono previste anche a Mesagne per l’Oculistica già dalla prossima settimana. Mancano i medici si è vero: ma questo perché la Asl BR non riesce ad essere attrattiva. Scappano via davanti ad una gestione dei servizi lontana dalle priorità dei cittadini. Siccome il centrosinistra brindisino è troppo impegnato nel blindare posti di potere tra Provincia e Comuni, chiederò io personalmente al presidente Antonio Decaro di interessarsi alla sanità in provincia di Brindisi. Servono interventi rapidi e non più rinviabili. Qui davvero è a rischio la salute di oltre 400mila cittadini”.