Quando l’organizzazione fallisce, restano solo i lavoratori a tenere in piedi il sistema
Nel PTA di San Pietro Vernotico si è superato ogni limite. Al reparto di Lungodegenza e al servizio di Senologia è stato comunicato – informalmente, senza un atto e senza una motivazione – di non utilizzare più la farmacia interna del presidio, ma di recarsi alla farmacia del Perrino di Brindisi. Una disposizione priva di logica, che produce solo disservizi: spreco di personale, mezzi, tempo, sicurezza e continuità assistenziale. Una disposizione assurda con trasporto di farmaci con mezzi non idonei e che con il caldo alle porte con il rischio che i farmaci siano inutilizzabili per le condizioni in cui arriveranno a destinazione.
Tutto questo mentre la farmacia del PTA è perfettamente funzionante e a pochi metri dai servizi.
I lavoratori sono disperati.
Sono costretti a lavorare male per decisioni che non dipendono da loro, in un contesto che peggiora ogni giorno. Eppure continuano a garantire assistenza, dignità e presenza anche in condizioni estreme. A loro va il nostro ringraziamento più sincero: senza il loro impegno, questo presidio sarebbe già collassato.
Intanto i PTA, che dovrebbero essere il cuore della sanità territoriale, vengono svuotati pezzo dopo pezzo, privati dei servizi. Si tolgono funzioni, si spostano competenze, si depotenziano professionalità. Così i presidi diventano contenitori vuoti, gusci senza servizi reali. È il segno evidente di una gestione che ormai è fuori controllo.
Per questo chiediamo alla Regione un intervento immediato, forte e risolutivo.
Serve ristabilire ordine, responsabilità e buon senso. Serve fermare lo smantellamento silenzioso dei PTA e garantire ai cittadini servizi che funzionino davvero.
Chiediamo la revoca immediata della disposizione e il ripristino dell’utilizzo della farmacia interna del PTA di San Pietro Vernotico. Non resteremo a guardare mentre la sanità territoriale viene indebolita da scelte arbitrarie e dannose.
Il Segretario Generale FP CGIL Brindisi
Luciano Quarta