Il Commissario Straordinario, con i poteri del Consiglio Comunale, ha preso atto del Piano Economico Finanziario (PEF) relativo al servizio di gestione dei rifiuti urbani per il periodo 2026-2029validato dall’AGER Puglia, che per l’anno 2026 prevede un costo complessivo a carico dei contribuenti di € 9.543.404.
Il Piano Economico Finanziario comprende tutti i costi necessari a garantire un servizio essenziale per la città: la raccolta porta a porta, lo spazzamento e la pulizia delle strade, lo svuotamento dei cestini, la pulizia dei litorali, la gestione dei centri comunali di raccolta, il trasporto dei rifiuti, il recupero delle frazioni differenziate e il conferimento presso gli impianti di trattamento e smaltimento.
Accanto ai costi del servizio di igiene urbana assumono un peso sempre più rilevante quelli sostenuti per il conferimento dei rifiuti agli impianti di recupero e di smaltimento finale che ammontano per il 2026 a € 2.408.720. Si tratta di costi determinati dal sistema impiantistico regionale e dai corrispettivi applicati dagli impianti autorizzati, che negli ultimi anni hanno registrato un significativo incremento e incidono in misura crescente sul costo complessivo del servizio.
La presa d’atto del PEF rappresenta un passaggio obbligatorio previsto dalla normativa nazionale e dalla regolazione ARERA e costituisce il presupposto necessario per la determinazione delle tariffe TARI.
Con separato provvedimento del Commissario Straordinario, assunto con i poteri del Consiglio Comunale, sono state determinate le tariffe TARI per l’anno 2026.
La gestione commissariale, al fine di limitare l’impatto sui contribuenti, ha rivisto le iniziali previsioni del bilancio 2026 destinando circa 500.000 euro dei proventi della tassa di soggiorno alla copertura dei costi TARI, riconoscendo che una parte significativa dei rifiuti prodotti nel territorio comunale è direttamente collegata ai flussi turistici che interessano Ostuni durante gran parte dell’anno.
Ciononostante si è reso necessario un adeguamento medio delle tariffe di circa il 6%.
La Gestione Commissariale intende proseguire lungo alcune fondamentali direttrici, con il duplice obiettivo di garantire un servizio di igiene urbana sempre più efficiente e sostenibile e, nel contempo, creare le condizioni per contenere in futuro il peso della TARI sui cittadini.
Saranno ulteriormente rafforzate le attività di contrasto all’evasione e all’elusione della TARI, attraverso il potenziamento delle verifiche e l’incrocio delle banche dati disponibili, con l’obiettivo di ampliare la platea dei contribuenti e distribuire più equamente il costo del servizio.
Parallelamente saranno avviate nuove azioni per ridurre i costi dello smaltimento della frazione indifferenziata, che rappresenta la componente più onerosa dell’intero ciclo dei rifiuti, attraverso nuove campagne di sensibilizzazione e incentivazione rivolte ai cittadini e alle attività economiche per migliorare ulteriormente la qualità della raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuto indifferenziato.
Una raccolta differenziata più efficiente significa infatti anche maggiori ricavi derivanti dalla vendita delle frazioni recuperabili e dai corrispettivi riconosciuti dai Consorzi di filiera, risorse che contribuiscono a diminuire il costo complessivo del servizio e, di conseguenza, la quota da finanziare attraverso la TARI.
In sede di redazione del bilancio di previsione 2027 saranno previste misure idonee a contenere l’impatto degli incrementi dei costi del servizio su famiglie e attività economiche, implementando in misura significativa il ricorso al gettito dell’imposta di soggiorno.