Chiusura LyondellBasell: ora è iniziato il valzer dei comunicati stampa, istituzioni locali comprese, che per anni hanno ignorato o fatto finta di non comprendere che questa città è stata lasciata sola ad affrontare un disastro occupazionale e industriale di dimensioni enormi.
Su LyondellBasell ribadiamo quanto la nostra organizzazione sindacale denuncia da tempo: il tentativo di addossare ad altri le responsabilità della chiusura degli impianti non può cancellare anni di scelte industriali sbagliate e di progressivo disimpegno.
È inaccettabile scaricare su Eni Versalis la responsabilità di una presunta mancata competitività successiva alla chiusura del cracking. È bene ricordare che oggi proprio l’impianto di cracking viene messo in vendita, a conferma che il problema non nasce certo dalle scelte degli ultimi mesi, ma da una strategia industriale che da anni ha portato al progressivo ridimensionamento del sito.
Le lavoratrici e i lavoratori non possono diventare il capro espiatorio di decisioni assunte ai vertici aziendali. Così come non possono essere ignorate le responsabilità di chi, a livello istituzionale, avrebbe dovuto intervenire molto prima per costruire un piano industriale credibile e garantire prospettive occupazionali per il territorio.
Oggi servono verità, responsabilità e soprattutto soluzioni concrete. Non bastano dichiarazioni di circostanza. È necessario aprire immediatamente un confronto serio con Governo, Regione e aziende coinvolte per salvaguardare l’occupazione, il futuro industriale del sito e la dignità di centinaia di famiglie che rischiano di pagare il prezzo più alto di questa vicenda.
Il tempo delle parole è finito. È il momento delle scelte e degli impegni concreti.
Massimo Pagliara – segretario Cisal