Pagliaro (Fdi): “Ad ottobre un solo volo Ryanair Brindisi-Roma, Bari ne ha tre. Salento sempre più penalizzato”

“Sarà un ottobre amaro per i salentini che hanno la necessità di raggiungere la Capitale a inizio settimana in aereo: il lunedì e martedì è previsto un solo volo Ryanair dall’Aeroporto del Salento a Roma Fiumicino. Da Bari, invece, ce ne saranno tre. Il divario fra i due aeroporti, anziché ridursi come chiediamo da anni, si allarga, e a farne le spese sono non soltanto i pendolari salentini diretti a Roma per lavoro, affari, studio o salute, ma anche i turisti, praticamente dirottati su Bari con un’offerta tripla rispetto a Brindisi. Un volo Ryanair di sola andata Brindisi-Roma costa in media 40/50 euro, a fronte dei 150/200 di un volo Ita. Prezzo proibitivo, quest’ultimo, per molti utenti, che quindi non avranno altra scelta che partire dallo scalo di Bari, sobbarcandosi un costo di viaggio e di tempo aggiuntivo, oppure dovranno prendere il treno (sei ore da Lecce a Roma) o utilizzare l’auto. Così viene negato il diritto alla mobilità veloce dei salentini.

“Il Salento resta declassato a territorio di serie B da Aeroporti di Puglia e dalla Giunta regionale, mentre il monopolio aeroportuale barese continua ad accaparrarsi risorse e collegamenti. Una disparità che spacca in due la Puglia. Non si tratta di un semplice taglio commerciale ma di un vero e proprio abbandono politico del Salento e dei suoi cittadini. Anche l’iter per il riconoscimento della continuità territoriale per lo scalo brindisino è ad un punto morto: una soluzione che garantirebbe tariffe aeree ridotte per i residenti salentini, a cui il Governo Meloni ha destinato 5 milioni di euro, mentre la Regione ‘dorme’. Il governatore Antonio Decaro e l’assessora ai trasporti Debora Ciliento (non pervenuta) non hanno mosso un dito a riguardo, e Aeroporti di Puglia continua a favorire Bari, quando invece dovrebbe – per missione istituzionale – lavorare per diversificare i flussi tra l’aeroporto di Bari e quello di Brindisi, sottoporre alle compagnie aeree una griglia di rotte considerate ‘strategiche’ per i due territori, e vincolare l’erogazione dei contributi regionali (tra i 10 e i 12,5 milioni di euro all’anno a Ryanair in contratti di co-marketing e promozione turistica) al mantenimento obbligatorio di un pacchetto minimo di collegamenti. E questo “minimo”, per il Brindisi-Roma, non può certo ridursi ad un solo volo quotidiano.

“Nelle stanze del potere qualcuno si ricordi che la Puglia non finisce a Bari, e batta i pugni di fronte al disimpegno di una compagnia low cost che gode di consistenti incentivi regionali.”

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