Dal 2021 la FP CGIL Brindisi segnala con continuità la condizione dei parcheggi del P.O. “A. Perrino”, una vertenza nata per tutelare lavoratrici, lavoratori e utenza da criticità che l’Azienda ha scelto di non affrontare in modo strutturale.
Nel frattempo, gli episodi si sono moltiplicati: furti d’auto, danneggiamenti, pneumatici squarciati, veicoli colpiti a fine turno, segni evidenti di un contesto in cui chi entra ed esce dall’ospedale continua a essere esposto a rischi che non dovrebbero esistere in un presidio sanitario.
Questa è la realtà, e smentisce qualsiasi racconto rassicurante.
Le pertinenze esterne di un ospedale non sono un dettaglio logistico, ma parte del luogo di lavoro; per questo il datore di lavoro è tenuto a presidiare sicurezza, accessi, illuminazione e videosorveglianza, non a limitarsi a interventi di facciata.
Eppure al Perrino, ancora oggi, mancano un controllo accessi serio, un sistema efficace di videosorveglianza nei parcheggi e una reale tutela dei percorsi pedonali per chi rientra dopo un turno di notte o in orari critici.
In questo contesto, la nuova insegna luminosa sulla facciata appare per quello che è: un’operazione di immagine.
Può valorizzare il nome della struttura, ma non protegge le auto dei dipendenti, non garantisce sicurezza nei parcheggi, non riduce i furti e non risolve i problemi veri di chi lavora dentro l’ospedale.
Se la priorità fosse davvero la sostanza, le prime risorse come già concordato con la FP CGIL Brindisi sarebbero andate alla sicurezza delle aree esterne ed al potenziamento di illuminazione e sorveglianza dei parcheggi per i dipendenti, non alla vetrina.
E poi c’è l’ennesima promessa mancata sui distributori automatici e sull’acqua, bene primario che dovrebbe essere garantito in ogni presidio sanitario, oggetto anche qui di comunicazione di installazione dei distributori cosa poi mai avvenuta.
Anche su questo la FP CGIL ha sollecitato più volte la dirigenza, ma senza ottenere risultati concreti, mentre arrivano solo rinvii e silenzi.
Con l’estate ormai avviata, continuare a ignorare questo tema significa lasciare scoperti bisogni essenziali di lavoratrici, lavoratori e pazienti.
Questa è la prova più chiara che la ASL Brindisi preferisce la facciata alla sostanza.
Il Segretario Generale FP CGIL Brindisi
Luciano Quarta
Il Segretario Aziendale FP CGIL Brindisi P.O. Perrino
Valerio Aga