L’Assemblea di ieri sera ha consegnato un’immagine chiara e netta dello stato di salute del Partito
Democratico di Carovigno, un partito vivo, radicato, credibile e in crescita.
La certificazione del tesseramento annuale, che registra un incremento costante anno dopo anno,
testimonia la forza di una comunità politica che continua a coinvolgere nuove energie e a consolidare
il proprio radicamento sul territorio. In una fase storica in cui molti luoghi della politica vivono
smarrimento e disaffezione, il Partito Democratico di Carovigno dimostra invece vitalità, capacità di
attrazione e solidità organizzativa.
Questo è il frutto di un lavoro costruito nel tempo, fondato sulla coerenza, sulla serietà e su una
visione della politica intesa come servizio. Mai percorsi personali, mai scorciatoie individuali, mai la
costruzione di ascensori politici per interessi privati, ma sempre e soltanto l’impegno collettivo per
la crescita della comunità e per il bene di Carovigno.
Il rinnovamento del Direttivo del Circolo, approvato all’unanimità dall’Assemblea, insieme alla
crescita del tesseramento e al protagonismo degli iscritti, certifica oggi una verità politica importante,
il Partito Democratico di Carovigno c’è, è forte, è unito ed è pronto ad affrontare con energia le sfide
future, continuando a rimettere al centro la politica, quella vera, fatta di idee, partecipazione e
responsabilità verso la comunità.
Sono risultati eletti, insieme al Segretario cittadino Bennardi Luigi eletto all’ultimo congresso,
Caliolo Giuseppe, Cesaria Carmine, Cicorio Mario, Cretì Pasquale, Fasano Vito, Gentile Marcello,
Laera Isabella, Lanzilotti Michele Arcangelo, Maldarella Cosimo, Marinò Martina, Marulli Felice,
Scalera Sara, Semeraro Antonella, Tarantino Corrado.
Nel corso dell’Assemblea è stata inoltre ribadita con chiarezza una valutazione politica sul contesto
cittadino, Carovigno ha troppo spesso affidato il proprio dibattito pubblico ad un civismo ambiguo e
privo di una chiara identità politica, che nel tempo si è rivelato più uno strumento di gestione del
consenso che un reale progetto di crescita collettiva. Dietro la retorica del civismo, infatti, si sono
frequentemente affermate logiche personalistiche, aggregazioni occasionali, trasformismi e
contenitori politici privi di visione, costruiti più attorno a leadership momentanee che attorno a idee,
valori e programmi solidi. Un modello che ha finito per indebolire il confronto democratico, svuotare
di significato la partecipazione politica e alimentare una gestione della cosa pubblica spesso priva di
prospettiva. In questo scenario, il Partito Democratico di Carovigno ha rappresentato e continua a
rappresentare un’alternativa netta, scegliendo la strada più difficile ma più seria, quella della politica
autentica, riconoscibile, fondata su valori chiari, sul confronto aperto, sulla costruzione collettiva
delle scelte e sul radicamento nella comunità. Perché senza politica restano soltanto contenitori vuoti,
senza visione resta soltanto amministrazione del presente, senza una cultura democratica forte, una
comunità perde la capacità di immaginare il proprio futuro.
Direttivo del Partito Democratico di Carovigno