PERRUCCI (UIL/TEC): CARO ENERGIA PER LE IMPRESE TEMA VITALE PER IL SISTEMA-BRINDISI

Settembre tempo di ripresa: concluse le ferie, per quanti le hanno potute godere come diritto fondamentale e come possibilità economica di spesa in un periodo di sempre maggiori restrizioni e risparmio, si ripresentano con urgenze le sfide del mondo produttivo. Nel mondo industriale di ogni latitudine, quindi anche nelle aziende di Brindisi, questo significa fare i conti innanzitutto con il caro Energia che a motivo delle dinamiche internazionali e delle ingiustificabili speculazioni di mercato ha raggiunto livelli non più sostenibili per i bilanci aziendali.

Ascoltiamo da settimane del rischio che i riscaldamenti delle nostre case possano essere ridotti per imposizione governativa o per insufficienti risorse di budget familiare nel sostenere la bolletta del gas o di altri combustibili casalinghi. Una triste prospettiva che confidiamo possa essere scongiurata da ogni aiuto che il Governo, attuale e futuro, possa mettere in campo. Tuttavia scenario ancora peggiore è l’impatto devastante che i costi elevatissimi dell’Energia stanno già avendo sulla sostenibilità del fare impresa e sui rischi per l’intero sistema economico che questo comporta. Anche a Brindisi, come nel resto d’Italia, sono state già diverse le realtà aziendali a denunciare il punto di rottura: i costi energetici sono talmente abnormi da non consentire un equilibrio tra costi e benefici e questo, tradotto in termini molto pratici, significa impossibilità di fare impresa quindi riduzione, sospensione delle attività produttive o addirittura la cessazione dell’attività. Una sofferenza avvertita in modo ancora maggiore da piccole e medie aziende come quelle che costituiscono la gran parte del settore Tessile. Per il mondo del lavoro ciò sarebbe una ecatombe: occupazionale, economica, sociale.

Il caro Energia è un tema di vitale importanza per la tenuta del sistema economico e sociale del Paese ed in modo particolare per un territorio a forte trazione industriale come Brindisi. Occorre ripensare nel profondo il tema dell’approvvigionamento energetico alla luce del nuovo mercato energia e della necessaria e sempre urgente tutela dell’ambiente. L’idea-provocazione sostenuta in questi giorni dal consigliere regionale Amati del portare il rigassificatore offshore contestato a Pimbino a Brindisi va nella direzione giusta di porre in essere ogni soluzione possibile. La Uiltec di Brindisi ha precorso i tempi già negli scorsi mesi scegliendo quale tema del proprio Congresso Territoriale, e quindi del proprio impegno per i prossimi anni, «La Transizione energetica per una giusta equità sociale». Saranno questioni che impegneranno anche i delegati nazionali a Bari tra poco più di un mese nel Congresso Nazionale Uiltec del 5/7 ottobre prossimi seguendo la sfida «Sosteniamo il lavoro, lavoriamo al futuro».

La campagna elettorale in corso dovrebbe porre in cima dell’agenda di ogni formazione politica il caro Energia per le imprese perché da questo tema passa la possibilità per le imprese, e per il lavoro, di esistere. Assistiamo invece al solito walzer di slogan e propaganda mentre la vita produttiva, quindi economica e sociale, rischia di spegnersi in pochissimo tempo.

La Uiltec di Brindisi guarderà con convinto interesse le forze politiche che porranno il caro Energia per le imprese in cima alla propria agenda politica convinti da sempre che tutelare l’esistenza stessa delle realtà industriali e della iniziativa imprenditoriale sia il pre-requisito per tutelare il lavoro e poterne creare di nuovo. Se non vi sono le aziende, o se queste non lavorano per i costi produttivi insostenibili, non vi è neppure lavoro da difendere e per cui spendere le proprie battaglie e per la Uiltec la tutela del lavoro è ragione stessa del proprio impegno.

Il Segretario Generale Uiltec Brindisi

Carlo Perrucci

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