I Sindacati Cobas e Fialm dichiarano lo stato di agitazione per la grave crisi occupazionale che attraversa l’intero petrolchimico di Brindisi, pronti ad iniziative di lotta ancora più incisive di quelle realizzate fino ad oggi.
Per quello che si sta verificando sul terreno occupazionale Cobas e Failm hanno richiesto nei giorni scorsi con particolare urgenza alla Task Force Regionale sulla Occupazione , guidata dal presidente Leo Caroli, una nuova riunione dopo quella svolta il 17 marzo in cui erano stati presi degli impegni sulla crisi del Petrolchimico di cui non si vedeva ancora nulla sul reimpiego dei lavoratori eccedenti nati dalla chiusura di diversi impianti e di altri ancora a seguire.
L’Assessore allo sviluppo economico e del lavoro ,Eugenio Di Sciascio, aveva preso l’impegno di chiedere immediatamente un incontro con il Governo a Roma , attraverso i ministeri interessati, per discutere della crisi del Petrolchimico di Brindisi dopo un anno che è stato firmato un “Protocollo di Intesa” di cui si sono perse le tracce.
La riunione del 17 Marzo era stata convocata allora sulla crisi occupazionale del settore della logistica ed in particolare della ditta “Meridionale Servizi”.
In quella riunione il Presidente della Task Force, Leo Caroli, non ha potuto fare altre che prendere atto della situazione dichiarando l’apertura di un tavolo di crisi regionale per la “Meridionale Servizi”.
Siamo di fronte ad una già crisi certa del Petrolchimico dove sempre più lavoratori delle ditte appaltatrici escono fuori, vuoi in trasferta oppure perché i loro contratti di lavoro sono a tempo determinato usati però per decenni.
Dall’altra i programmi di realizzazione del nuova fabbrica di batterie stanno ancora a zero ed i sottoscrittori del “Protocollo di intesa” avvolti in un silenzio assordante.
Tutto questo non è più sopportabile, chiamiamo alla loro responsabilità le istituzioni e le aziende interessate per gli impegni presi ma non ancora mantenuti.
Cobas –Roberto Aprile
Failm-Claudio Capodieci