Piazza del Salento – Albano: Non sono i cittadini, siete voi che non volete bene alla città…

          In questi ultimi  3 anni, numerose sono state le richieste di attenzione e di intervento   rivolte al sindaco e alla sua maggioranza da parte di tanti cittadini,  che vivevano e vivono le tante situazioni di grave disagio e di insicurezza determinate dallo stato di degrado dei luoghi e dalla scarsa o del tutto carente attenzione del sindaco

per i cittadini e per la città. Richieste  cadute nel vuoto,  forse neanche prese in considerazione. Chiusi, come sempre, nel loro recinto della desolazione che 

si sono costruiti a Palazzo di città.

          E’ sufficiente farsi una passeggiata  in Piazza del Salento, al centro del rione commenda, per trovarsi in un luogo che è diventato il simbolo dell’incuria e della disattenzione del Sindaco  e della sua Amministrazione, che  non hanno mai voluto   restituirle la dignità e  la sicurezza perduta da tempo.

          Quello che manca a questa amministrazione, al suo Sindaco. fra le tante altre, è la cultura dell’attenzione alle esigenze ed ai diritti dei cittadini, praticata purtroppo solo  in vicinanza delle competizioni elettorali.

          La desolazione  della piazza è evidente.

          Pavimento danneggiato   in moltissimi punti, buche, rigonfiamenti,  pietrini di cemento divelti, altri lesionati, inclinati, che causano seri problemi equilibrio ai frequentatori. Panchine danneggiate, altre tre eliminate da tempo  e mai ricollocate sul posto. Pulizia carente , guano di piccioni sparso per terra. Fontanina dell’acqua non funzionante.  Ma anche, cordoli  dissestati, asfalto della carreggiata delle strade circostanti la piazza  danneggiato, con diverse  buche.   Chioma degli alberi trascurata, sovrabbondante, che non da respiro alla piazza. Una situazione pericolosa per i pochi temerari che, con grande sprezzo del pericolo, si avventurano a frequentarla.

          Spesso a palazzo si parla di vivibilità, di sicurezza, di recupero del senso di comunità,  non  riuscendo a comprendere che gli interventi  per la  cura dell’immagine cittadina, (a piazza del Salento ma anche in tanti altri luoghi)  sono essenziali  per restituire ai cittadini i propri luoghi,  per consentire loro di vivere più intensamente la propria città, per respirarne l’anima, per sentirsi sicuri all’interno della propria comunità.

          Parole vuote, senza conseguenze, pratiche, chiuse in tutta fretta nel cassetto dei buoni propositi.

          Ma di che parliamo. Mentre io e tanti altri  cittadini utilizziamo i mezzi a nostra disposizione per chiedere al Sindaco e  alla sua Amministrazione,  interventi per migliorare la  vivibilità cittadina, tutto rimane fermo.  Non rispondono, perché  evidentemente ritengono che rispondendo  potrebbero alimentare ed allargare la protesta.

          Aspettano che tutto si calmi, anche  perché  potrebbero accampare solo  banali pretesti a sostegno del  loro disimpegno. Come sempre confidano nella scarsa memoria del cittadino perché  ritengono che quando serve,  possa sempre essere  facilmente plagiato, incantato, con le solite irrealizzabili promesse.

          Certo la controindicazione è che le cose potrebbero ulteriormente peggiorare, ma questo  per loro è solo un dettaglio a cui si può aggrappare solo chi come me, pensa addirittura  che una città, senza impegno, senza ideali, senza anima, sia destinata a soffrire sempre di più.

          Proprio per questo credo che non sia più rinviabile un intervento immediato per eliminare tutte le fonti di pericolo e di disagio sofferte da quei cittadini, dando  effettiva concretezza all’impegno, più volte dichiarato dal sindaco e dalla sua squadra politica di riferimento (sic) di attenzione ai cittadini e alla tutela della loro  sicurezza e del  decoro urbano, smarcandosi finalmente da quell’immobilismo, che  ne ha connotato  disimpegno di questi anni.

          Restituendo finalmente a quel luogo la bellezza e la dignità che merita ed ai   cittadini il diritto di poter vivere i luoghi e gli affetti della propria città in tranquillità.

          Non fosse altro per scardinare la convinzione ormai dilagante, che l’ impegno assicurato dal sindaco e dalla sua maggioranza, sia concentrato  solo sulle fantasie,  sulle tante promesse non mantenute.

Vincenzo Albano

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