Sto assistendo, purtroppo senza meraviglia, a ciò che sta accadendo a livello regionale e non posso fare altro che condividerne alcune riflessioni.
Io stesso e altri colleghi siamo stati vittima di meccanismi perversi.
È necessario che coloro i quali hanno il consenso e forniscono valore aggiunto ai partiti abbiano i ruoli che meritano all’interno degli stessi.
All’indomani delle ultime elezioni comunali, essendo stato il più suffragato della città e della storia del partito a Brindisi, mi è stato chiesto di far parte della Giunta Comunale.
Contestualmente, però, già ci si preparava a nostra insaputa al rimpasto.
Di fatto questa amministrazione non è più rappresentativa dell’elettorato che l’ha portata a vincere le elezioni e, per sopravvivere, gioca con gli acquisti all’opposizione per mantenere i numeri in Consiglio comunale.
Non si può pensare che la cittadinanza non se ne accorga e per questo c’è sempre un prezzo politico da pagare.
Così facendo, scientemente si delegittima il voto dei cittadini per favorire coloro i quali, nei meandri dei palazzi, tramano per ricavarsi poltrone e ruoli che altrimenti non avrebbero.
Il mio non è assolutamente un attacco ai vertici, che in verità spesso subiscono certe dinamiche dei territori, ma è una constatazione di un meccanismo che non funziona più e va riformato sia nella modalità di elezione del sindaco stesso che nella morale degli uomini che si candidano.
È necessario ripartire da punti fermi per la gestione della vita politica in un momento in cui la fiducia della cittadinanza nei confronti delle istituzioni è al minimo storico.
Dott. Gianluca Quarta.