Politiche socio-assistenziali: la denuncia di Spi Cgil e Uilp Uil


La Regione Puglia ha già approvato il sesto Piano delle Politiche Sociali, il documento
programmatico che definisce le linee guida che i 45 Ambiti Territoriali Sociali sono tenuti a
seguire per la stesura dei Piani Sociali di Zona dei singoli contesti di riferimento. Obiettivo
prioritario: “consolidare un modello di Welfare territoriale integrato capace di rispondere in
maniera efficace ai bisogni sociali delle comunità”. Bisogni sempre più complessi, legati
anche alle trasformazioni demografiche ed economiche, con il 25% della popolazione con
più di sessantacinque anni, con circa il 24,3% delle famiglie che vive in condizioni di
povertà relativa e addirittura il 37% a rischio di povertà ed esclusione sociale. Nella nostra
provincia le condizioni di disagio sociale riguardano in particolare le persone anziane, le più
fragili, insieme alle tante persone non autosufficienti di ogni età e alle famiglie di quelle
lavoratrici e di quei lavoratori che sono stati licenziati, o lo saranno a breve, da una delle
tante aziende dell’industria che stanno chiudendo. In una fase così complicata è ancora più
necessaria un’interlocuzione continua tra i soggetti istituzionali e sociali interessati al
confronto, per fare in modo che le risorse pubbliche dedicate ai servizi sociali e assistenziali
siano utilizzate al meglio. Per questo le OO.SS. Confederali di CGIL, CISL UIL, con le
categorie interessate, hanno più volte sollecitato i quattro Consorzi che rappresentano gli
Ambiti Sociali Territoriali a convocare gli incontri dovuti. Ma è più di un anno che non è
convocata una cabina di regia da alcuno dei quattro ambiti, impedendo anche a SPI e UILP,
le categorie dei pensionati di CGIL e UIL, di svolgere la propria funzione di rappresentanza
a tutela delle persone anziane, over 65 anni, attraverso una concreta partecipazione alla
programmazione, al monitoraggio e alla valutazione dei servizi attivati. Un confronto quindi
interrotto, motivo di forte preoccupazione e disappunto delle categorie sindacali scriventi
che non hanno ricevuto, fino ad oggi, una informativa puntuale sullo stato dei servizi e sulla
rendicontazione economica, essenziale per poter partire con la nuova programmazione del
sesto Piano Sociale di Zona di ciascun Consorzio. Sono tante le domande su cui i Sindacati
attendono risposte: – sapere se sono stati impegnate in modo efficace le risorse del fondo
povertà, – quanti progetti approvati con le risorse della missione 5 e della missione 6 del
PNRR siano passati alla fase esecutiva, – in che modo è migliorata l’Assistenza Domiciliare
Integrata, – che supporto concreto è stato dato all’assistenza familiare dei disabili, – quanti
progetti di Vita Indipendente sono stati attivati, – che supporto è stato offerto alle famiglie
che vivono in condizioni di povertà… Si spera che tali attività siano state realizzate! In caso
contrario le persone più vulnerabili, le più fragili, le più povere sarebbero fortemente
danneggiate dalla perdita di ingenti risorse economiche. Oggi si può solo denunciare che i
quattro ATS della nostra provincia stanno agendo in modo esattamente opposto a quanto
raccomandato anche in quest’ultimo piano regionale, poiché non c’è condivisione e
BRINDISI BRINDISI
partecipazione nelle scelte. Il partenariato sociale non è vissuto come punto di forza per una
conoscenza approfondita dei bisogni delle persone, ma come un disturbo da chi,
quotidianamente, dovrebbe agire per migliorare le condizioni di vita di tante cittadine e di
tanti cittadini che vivono nei comuni della nostra provincia.

Le Categorie Provinciali
SPI CGIL Brindisi UILP UIL
La Segretaria Generale Il Coordinatore Provinciale
Rosa Savoia Vincenzo De Marc

Condividi questo articolo:
Share on facebook
Share on twitter
Share on telegram
Share on whatsapp

what you need to know

in your inbox every morning