Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di non colpevolezza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.Il 9 luglio scorso la Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni ha arrestato, un trentaseinne ostunese con precedenti di Polizia, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi comuni da sparo e munizionamento, nonché ricettazione.L’attività investigativa, frutto di uno specifico servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti e dei reati predatori ha permesso ai poliziotti del Commissariato di Ostuni di monitorare i movimenti del giovane già noto alle Forze dell’ordine, notando che utilizzava una cantina di un condominio.A seguito del controllo e della successiva perquisizione del locale nella disponibilità dell’indagato, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato circa 314 grammi di cocaina e oltre 1,8 chilogrammi di hashish, in parte già confezionati e pronti allo spaccio.Nello stesso locale sono state sequestrate tre pistole, di cui due con matricola abrasa, una delle quali di fabbricazione estera e priva dei prescritti contrassegni identificativi, numerose cartucce di diverso calibro, materiale utilizzato per il confezionamento e per la pesatura dello stupefacente, due telefoni cellulari e un’ingente somma di denaro, ritenuta, allo stato degli accertamenti, presunto provento dell’attività di spaccio.Gli accertamenti preliminari hanno inoltre consentito di verificare la piena efficienza di due delle armi sequestrate, mentre sulla terza, una pistola originariamente a salve e risultata priva del tappo rosso, saranno svolti ulteriori approfondimenti tecnici.Al termine delle attività di rito, il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi ha disposto la traduzione dell’arrestato presso la Casa Circondariale di Brindisi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.