Polizia Locale, concorso fantasma: il bando è pronto da luglio ma giace ancora nel dimenticatoio. Il territorio scoperto e l’organico al collasso.
A quasi tre mesi dalla sua ultimazione, del bando di concorso per le assunzioni nella Polizia Locale non vi è ancora alcuna traccia ufficiale. Una situazione paradossale e non più tollerabile, soprattutto alla luce della ben nota e cronica carenza di organico che sta mettendo a dura prova la sicurezza e il controllo del territorio.
Eppure, l’iter procedurale è stato completato in ogni sua parte. Non solo: il bando è pronto dallo scorso mese di luglio, periodo in cui sono state recepite e attuate anche alcune modifiche mirate sui requisiti d’accesso per ottimizzare la procedura. Tutti i passaggi burocratici e amministrativi sono stati rigorosamente portati a termine, comprese le necessarie e fondamentali coperture economiche che garantivano la sostenibilità finanziaria delle assunzioni.
Nonostante l’amministrazione avesse sbrigato ogni adempimento necessario, ad oggi il bando risulta inspiegabilmente bloccato. Viene da chiedersi, a questo punto, quali siano le reali motivazioni di questo ritardo: a meno che, e questo sarebbe gravissimo, nel frattempo quelle coperture finanziarie non siano svanite nel nulla o siano state distratte e spostate su altri capitoli di spesa.
Questo immobilismo si ripercuote direttamente sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini e sulla vivibilità urbana. La carenza di personale in divisa è un problema serio, denunciato a più riprese, che riduce drasticamente la capacità di presidio delle strade, la gestione della viabilità e la prevenzione dei fenomeni di microcriminalità.
La cittadinanza e gli agenti attualmente in servizio, costretti a turni massacranti per coprire le falle di un organico ridotto all’osso, meritano risposte chiare e, soprattutto, fatti immediati. Si pretende chiarezza sul destino di queste risorse e l’immediata pubblicazione del bando, affinché si possa procedere celermente con le assunzioni. Non c’è più tempo da perdere sulla pelle della sicurezza urbana.
Roberto Quarta
Consigliere comunale